martedì 27 dicembre 2016

Lasagna con lenticchie

                              

Lasagne o qualsiasi altro piatto a base di lenticchie ... per iniziare l'anno non devono mancare le lenticchie !

Ingredienti

Sfoglia velo industriale per lasagne 1 pacchetto
lenticchie
polpa pronta di pomodoro 1 lattina
farina gr. 110
olio gr 80
acqua l. 1
parmigiano grattugiato
carota, sedano, cipolla, prezzemolo.... o due cucchiai di dado vegetale.
sale


Preparazione

Preparare la besciamella (per non "corrompere" il sapore delle lenticchie e per non appesantire il piatto questa besciamella è senza latte e burro)  unendo l'olio, la farina,  l'acqua e un cucchiaino di sale e facendo cuocere il tutto per circa 12 minuti, mescolando molto spesso. Far raffreddare.
Mettere il trito di verdure in alcuni cucchiai di olio, insaporire e poi aggiungere le lenticchie e il pomodoro. Attenzione al sale, se si usa il dado vegetale in  salamoia probabilmente non andrà messo. Aggiungere acqua calda per portare le lenticchie a completa cottura.
Mettere della besciamella sul fondo della teglia, la pasta delle lasagne, le lenticchie, la besciamella e un po' di parmigiano e continuare così fino a terminare con la pasta delle lasagne, la besciamella e un po' di parmigiano.
Cuocere in forno a 180° per circa 30-40 minuti.

                                        Buon Anno !!!



lunedì 19 dicembre 2016

Segnaposto di Natale

                               

E' una pasta frolla tagliata come una pallina di Natale ricoperta poi di glassa bianca e sulla quale  ho scritto i vari nomi con un pennarello per alimenti.
Con i segnaposto in un attimo tutti sono seduti ai loro posti  ... sulla tavola questi pacchettini fanno festa e sono un ricordo per chi li porta via ... spero poi li mangino nella tranquillità delle loro case.
Per la pasta frolla vedere qui.
Per la glassa: 1 albume, 200 gr zucchero a velo e gocce di limone fino ad arrivare alla consistenza voluta.

                               

                      Buon Natale !


lunedì 12 dicembre 2016

Natale - salato

Qualche idea salata per per Natale ....






                           

lunedì 5 dicembre 2016

Birmania 2016

                             

E' sempre impegnativo tornare in un paese dove si è già stati, il rischio è quello di sottolineare le differenze ... in negativo.
Ed è difficile non farlo perchè il turismo, indubbiamente grande risorsa economica, porta con sè influenze sulla vita della gente che a volte lasciano perplessi.
5 anni dall'ultima volta e già fuori dall'aereoporto vedo che non ci sono più macchine e pulmini vecchi, tutto e nuovo, le frontiere per l'importazione di macchine si sono aperte, prima se vedevi una macchina nuova o un "macchinone" voleva dire che i proprietari erano amici dei militari....
Allora il nostro cigolante pulmino ci aveva lasciato a terra in mezzo a zone disabitate, avevamo dovuta fare l'autostop per arrivare al paese più vicino e aspettare ore, gironzolando nel mercato locale, perchè arrivasse un mezzo da Yangon.


Alla Shwedagon Pagoda a Yangon adesso c'è un controllo come in aereoporto, indubbiamente necessario, peccato che per ragioni di spazio l'abbiamo messo prima dei bagni e se uno ha bisogno si ritrova ad andare in bagno a piedi nudi, sì perchè nei tempi si va sempre a piedi nudi.
La Shwedagon  è magica, piena di fedeli, piena di rituali di preghiera,  piena di oro che brilla, con un cappello in cima allo stupa che di sera manda bagliori  dalle enorme pietre preziose che ha sopra...
I monaci fanno sempre dei giri di controllo sui primi livelli perchè col vento, a volte, qualche "pietra" cade giù...

A Bagan eravamo increduli per la quantità di pulman di turisti che abbiamo incontrato, questa volta abbiamo preso il calesse e abbiamo fatto un giro in mezzo ai templi per respirare la pace e la meraviglia di quella valle piena di templi. Il giorno dopo il terremoto di Amatrice c'è stato anche là un terremoto e alcuni templi hanno avuto danni... Ne ho visto uno che conoscevo con la parte superiore compromessa... altri tempi erano impacchettati come a voler fermare un possibile sgretolamento... Speriamo che li rimettano in sesto. L'albergo-torre del riccone amico dei militari che ha costruito lì spudoratamente in mezzo ai templi mi è sembrato invece in buono stato...
Sempre con riferimento al ricco amico dei militari Air Bagan non esiste più, esistono invece tante altre nuove compagnie, chissà di chi sono...

                                   

Il lago Inle è sempre magico, dà gioia vedere un popolo che in condizioni così particolari trova i mezzi per vivere. Gli orti galleggianti sono uno spettacolo, pieni di pomodori e verdure varie. Abbiamo visto due barchette che trascinavano un pezzo di orto largo circa un metro e lungo una trentina di metri... qualcuno ampliava il suo e un pezzo di orto galleggiante si sposta da una parte all'altra del lago.  In certi punti del villaggio è tutto un rumore di telai che lavorano la sete e anche la preziosa fibra ricavata dal gambo del fiore di loto. Di fiori di loto in giro ne ho visti pochi, solo vicino agli alberghi dove probabilmente non possono raccoglierli .... Niente acquisti di sete questa volta, i prezzi sono diventati cari...
Devo proprio dirlo,  in barba alla sensibilità per gli animali, mi è proprio dispiaciuto che nel tempio in mezzo al lago non ci fossero più i gatti saltanti. Dopo aver visitato il tempio con delle statue di budda di una bellezza unica, si andava a vedere dei gatti che comandati da un monaco saltavano dentro dei cerchi. Era divertente, era un modo per i monaci di raccogliere qualche soldo, i gatti a fine "spettacolo" venivano premiati con dei biscottini.... I turisti sono aumentati e i gatti lavoravano tutto il giorno e i monaci hanno interrotto questa usanza.

                                      

Abbiamo portato medicine e aiuti economici a un nostro amico birmano che ha organizzato un dispensario  per aiutare gratuitamente tanta povera gente, ci sono dei medici volontari e delle persone che insieme cercano di  risolvere una serie di problemi di salute non gravissimi ma importanti. Abbiamo portato medicine per curare l'epilessia, medicine che là non si trovano, sì perchè hanno medicine birmane che talvolta sono solo contraffatte e inefficienti, oppure medicine cinesi che agiscono meno delle nostre.... La situazione sanitaria in Birmania non è buona ed è cara, per esempio se uno ha bisogno di andare in ospedale deve portarsi le lenzuola, pagarsi le medicine e il cibo.
La dedizione agli altri, l'amore per l'altro come se fossimo noi stessi l'altro, ci commuove sempre. Questi uomini, dei poveri cristi, si muovono costantemente per migliorare qualcosa intorno a loro. Dà consolazione saperli,  nella loro semplicità,  così impegnati e tenaci.

Qui le foto della Birmania

E se qualcuno volesse decorare la tavola di Natale con quel bel tovagliolo a forma di fiore di loto che abbiamo trovato sul nostro piatto a Yangoon, qui ci sono le istruzioni !

                                     


lunedì 21 novembre 2016

Sono in Birmania

                              

Ci sono posti che mi affascinano più di altri e la Birmania è uno di questi. Ci torniamo per la terza volta, non vedremo posti nuovi ma sarà un piacere essere nuovamente là con amici che non ci sono mai stati e sarà un piacere portare medicine introvabili là al nostro generoso amico che cura le persone in condizioni tanto precarie.
Torneremo a fine mese.  Arrivederci !

                              

lunedì 14 novembre 2016

Semisfere di polenta ripiene

                                

Tengo sempre in freezer qualcosa che mi possa alleggerire la preparazione di qualche cena con amici decisa all'ultimo momento, e queste polentine sono sempre apprezzate.

Dopo aver cotto la polenta ne metto un po' negli stampi di silicone, riempio con del formaggio fontina o altro formaggio filante e aggiungo una verdura: in questo caso ho aggiunto dell'insalata trevisana saltata prima in padella con un po' di scalogno.

Dopo aver riempito le semisfere chiudo con ancora un po' di polenta, lascio raffreddare e metto in freezer.
Una volta congelate le tiro fuori, le avvolgo singolarmente nella pellicola e le ripongo ancora in freezer ... così ho nuovamente gli stampi liberi per altre preparazioni, lo spazio in freezer è ridotto e posso poi scongelarne quante voglio a seconda degli ospiti a tavola.
                          

                                  



lunedì 7 novembre 2016

Sorbetto di Feijoa

                                

E' un sorbetto che ci accompagnerà nell'inverno perchè il frutto della Feijoia Sellowiana (o Acca Sellowiana) qui a Bergamo matura alla fine di ottobre. Stanca delle marmellate ho deciso di predisporre per dei sorbetti invernali.
E' molto semplice: bisogna dividere in due per lungo i frutti e con un cucchiaio scavare e togliere la polpa. Mettere la polpa ben distanziata su un vassoio e mettere il vassoio in freezer. Quando sarà gelata si raccoglie e si può mettere in un sacchetto sempre in freezer.  Avere i frutti congelati separati ci permetterà di prendere con tranquillità poi le dosi che servono.
5 minuti prima di servire tirare fuori dal freezer i frutti e poi frullarli (con un solido frullatore) insieme a un cucchiaio di zucchero.
Il sorbetto resterà un po' granuloso perchè il frutto all'interno ha dei piccoli semi ma conserverà tutto il suo aroma... che non so descrivere! Un sapore esotico, particolare... insomma da assaggiare !!


All'inizio dell'estate la pianta ha questi bellissimi fiori.

                                                 

lunedì 31 ottobre 2016

Riso e capesante

                                   
Ingredienti

riso Venere
capesante
pomodorini
aglio
origano
burro
olio e sale


Preparazione

Cuocere il riso Venere per quasi un'ora.  Salarlo solo a fine cottura e  condirlo con olio e limone.
Cuocere in poco olio i pomodorini divisi a metà con un po' di aglio tritato fine, sale e poco origano.
Asciugare le capesante e salarle.
In un padella sciogliere del burro con due spicchi di aglio e, quando è ben caldo, cuocere le capesante pochi minuti per parte.
Assemblare riso, pomodorini e capesante.... e buon appetito !



lunedì 24 ottobre 2016

Bicchierini con cioccolato bianco, caffè e pinoli sabbiati

                                 

Sono bicchierini piccolissimi alti circa 5 centimetri, un pre-dessert gustoso.


Ingredienti

cioccolato bianco 100 gr
panna 50 gr
caffè ml 150
zucchero
maizena 12 gr circa
pinoli 50 gr
zucchero 25 gr
acqua un cucchiaio


Preparazione

Portare a bollore la panna e scioglierci dentro il cioccolato bianco mescolando bene. Mettere sul fondo dei bicchierini e far intiepidire.
Fare il caffè (anche decaffeinato se si preferisce) e zuccherare. In una tazzina sciogliere la maizena con poco caffè in modo che non si formino grumi e aggiungerla al rimanente caffè. Cuocere a fuoco basso fino a quando il liquido non si sia un po' addensato. Far intiepidire e metterlo sopra alla ganache di cioccolato bianco.
In una padella antiaderente far sciogliere lo zucchero con l'acqua e quando incomincia a fare le bolle aggiungere i pinoli e mescolare in continuazione.
Cuocere fino a quando i cristalli di zucchero si attaccheranno ai pinoli.
Far raffreddare i pinoli sabbiati su un piatto allargandoli  bene.
Quando sono freddi metterne alcuni sopra ai  bicchierini.


lunedì 17 ottobre 2016

Bicchierini di polenta ripieni

                                    

Ho trovato degli stampini in silicone che permettono di fare dei bicchierini e piena di entusiasmo ho iniziato con una proposta salata, ma credo che mi sbizzarrirò anche in altri modi....


Ingredienti

Polenta
broccoli
formaggio di capra


Preparazione

Mettere la polenta appena fatta nello stampo del bicchierino, farli raffreddare e poi metterli in freezer. Una volta congelati si potrà togliere lo stampo senza problemi.
Sminuzzare le cime dei broccoli, salare e impastare con il formaggio di capra.
Riempire con questa crema i bicchierini.
Mettere in forno a 160° giusto il tempo perchè siano belli caldi da portare in tavola.



lunedì 10 ottobre 2016

Iran

                                   

I giovani  ci fermavano curiosi, con tanta voglia di sapere di noi, a volte anche impertinenti (quanti anni hai ?!), e  mi hanno dato  la mano anche se non sono una donna della loro famiglia, e le donne sorridono senza che si avverta una critica per la nostra diversità .... tutto questo ci ha fatto tornare a casa con fiducia in quel popolo, capace di cambiare lentamente ....

                                   

Questi musulmani sciiti così diversi dai miei stereotipi, con le loro moschee piene di colori, con talvolta anche raffigurazioni di paesaggi e animali, probabilmente un'integrazione di valori legati alla natura presi dalla preesistente  religione zoroastriana che ancora comunque persiste ... c'è un affascinante fuoco che viene mantenuto acceso da più di 2.000 anni...
Abbiamo anche visitato una chiesa armena e incontrato una suora italiana che da più di trenta anni vive in Iran.
Solo perchè non possa sembrare un posto idilliaco ricordo che per l'omosessualità e l'adulterio è prevista la decapitazione.

                                   

A  Pasargade abbiamo visto la tomba di Ciro il Grande, il "re dei re" del grande impero persiano nel 500 a.c. che lascia un impressionante quanto  avanzata "carta" (o meglio pietra) dei diritti umani. Grande veramente. E' stato sepolto in alto perchè gli zoroastriani non volevano che la terra venisse contaminata con i morti...

                                   

I giardini persiani sono patrimonio dell'Umanità protetti dall'UNESCO, sono i primi giardini dai quali arrivano poi  tutti gli altri del mondo. Giardini chiusi, protetti quasi dal deserto che spesso c'è intorno. Al loro interno l'acqua li percorre a volte con semplici rivoli a volte con ampi specchi ... acqua che rinfresca, purifica e pacifica lo spirito.

Piazza di Isfahan di notte

Theran, Yazd, Shiraz, Sari, Chalouse... Tante città ma Isfahan mi è sembrata la più bella, con le sue moschee, il palazzo reale, il bazar, il ponte spettacolare, e la piazza più bella che abbia mai visto...
Anche il paesino di Masuleh mi è rimasto impresso ... ho ancora una bronchite per il freddo patito.
Sì perchè al centro ci sono i deserti e la temperatura era di 30-35 gradi ma al nord anche 17 gradi e tanto verde. Sul Mar Caspio si è sviluppato un turismo locale dove la gente abituata al grande caldo va sulle cime delle verdi montagne e godere di quel fresco stupefacente.
Masuleh è un paesino patrimonio dell'UNESCO, è  arroccato lungo una parete e si può passeggiare comodamente sui tetti delle case ....

                                 

Il cibo non mi è piaciuto. Probabilmente non ho mangiato la vera cucina persiana ma quello che viene sempre offerto ai turisti: riso, pollo e pesce ai ferri, kebab, gelatine improbabili... Ho solo un ricordo piacevole: un budino di cioccolato aromatizzato con profumo di rosa.
Ho portato con me dell'acqua di rose, del tè che profumerò con dei petali di fiori di arancio essiccati, dello zafferano, dei pistacchi... niente caviale, troppo caro.

                                 

Tutte le foto qui.




lunedì 26 settembre 2016

Sono in Iran

                             

Quando apparirà questo post sarò già là nel pieno dello stupore davanti a tanta bellezza...
Spero di ricordarmi di non prendere per mano mio marito per strada, di mettere sempre il velo in testa... e chissà quante altre cose, sarà dura essere donna là....
Verso il 10 di ottobre vi aggiornerò.

                                


lunedì 19 settembre 2016

Zucchine rotonde ripiene di verdure

                         

Ingredienti

Zucchine rotonde
peperoni rossi
pomodorini ciliegini
melanzane
fiori di zucca
basilico
origano
cipolla
olio e sale


Preparazione

Dividere in due i pomodorini ciliegini, con la parte tagliata verso l'alto, condirli con un filo di olio, sale e poco origano e cuocerli in forno a 140° circa fino a quando non saranno appassiti.
Sbucciare e tagliare la melanzana a cubetti e farli cuocere in forno conditi con un filo di olio e sale.
Cuocere in una padella  i peperoni con poco olio, cipolla e poco sale.
Pulire i fiori di zucca togliendo loro il pistillo centrale e appassirli in un tegame con poco olio.
Unire tutte le verdure e mescolare con un trito di basilico.
Dividere in due le zucchine rotonde, con l'aiuto di un coltello e di un cucchiaio svuotarle e salare appena.
Cuocere le zucchine in un tegame coperto  con dell'acqua alla base.
Quando saranno pronte riempirle con le verdure e prima di servire aggiungere una nota croccante coprendole con la conza.
Queste zucchine si possono preparare prima e tenere poi in caldo in forno.

La stagione del mare è finita , si rientra in città, lascio un mare caldo, quest'anno senza meduse, una Pantelleria dove con tutta probabilità l'estate continuerà per qualche mese...
Come ultimo regalo da questa isola, ho raccolto in giardino questi frutti, sono grandi come ciliegie, hanno qualche seme ma un sapore delizioso.

                                                 Psidium cattleianum - guawa  fragola


lunedì 12 settembre 2016

Panna cotta al sesamo



La panna non è cotta ma addensata con della colla di pesce ma il nome resta uguale, insolito invece è il sapore del sesamo che la caratterizza e il nettare che la ricopre, l'elisir di uva zibibbo ottenuto facendo cuocere a lungo l'uva con dello zucchero fino ad ottenere una specie di miele con l'aroma dell'uva zibibbo.
L'elisir viene  chiamato anche "ambrosia" ed è una specialità di Pantelleria.


Ingredienti

panna 200 gr
colla di pesce 3 gr
zucchero 2 cucchiai
thain (crema di sesamo) 2 cucchiai o più
Elisir di uva zibibbo


Preparazione

Ammollare la colla di pesce in acqua fredda. Scaldare metà della panna, scioglierci lo zucchero e inserirvi la colla di pesce ammorbidita. Mescolare bene fino a quando tutto sia ben assorbito e aggiungere anche il thain. Amalgamare con il resto della panna e mettere in piccoli bicchierini che verranno poi fatti riposare in frigorifero per almeno 3-4 ore.
Prima di servire coprire la superficie dei bicchierini con dell'elisir di uva zibibbo.




lunedì 5 settembre 2016

Pesci pettine fritti

                              

I pesci pettine qui a Pantelleria  si chiamano anche “sorci”  perché sembra facciano un verso che assomiglia a quello del maiale…
Hanno una carne bianca, consistente, delicata… da gustare rigorosamente fritta (giusto Maria?).


Ingredienti

Pesci pettine
Farina
Olio di arachide,  sale


Preparazione

Pulire i pesci eviscerandoli e togliendo le squame dal corpo. La mia amica Maria del blog "Panza e Presenza" mi ha insegnato che prima di infarinarli bisogna cospargerli di abbondante sale mescolandoli  bene in una ciotola, dopo si infarinano e si e friggono in olio bollente e poi … subito in tavola !



lunedì 29 agosto 2016

Liquore di mirto


Da qui in avanti posso incominciare a raccogliere dal mirto che ho in giardino foglie e bacche verdi per fare il liquore che questo inverno ci ricorderà un po' Pantelleria, il sole, il mare....
Nella foto il liquore che ho fatto l'anno passato.


Ingredienti

foglie e bacche verdi di mirto in abbondanza
alcool a 95° per dolci 2 litri
acqua 2 litri e mezzo
zucchero 500 gr


Preparazione

Lavare bene il mirto e togliere foglie e bacche dai rametti. Mettere foglie e bacche in un vaso di vetro capiente e ricoprire con  l'alcool.
Dopo 20 giorni filtrare (io ho filtrato con i filtri di carta del caffè americano).
Far bollire l'acqua con lo zucchero, lasciar raffreddare e poi aggiungere all'alcool. Mescolare.
Ho messo il liquore in bottiglie di plastica perchè le foglie del mirto lasciano spesso un po' di pulviscolo nel liquido e ci sarà bisogno di filtrare ancora.
Se dopo aver filtrato ci fosse ancora della sospensione di polvere di foglie in superficie si potrà bucare la bottiglia di plastica sul fondo, aprire il tappo e far uscire il liquido chiaro buttando via poi l'ultima parte più torbida.
Un po' di residui comunque non sono che una testimonianza di un procedimento semplice e casalingo...
Mettere poi in bottiglie di vetro, conservare in un ambiente buio e fresco e consumare dopo almeno un mese. Servire freddo.


Mirto con fiori, foglie e bacche verdi.


lunedì 22 agosto 2016

Pasta con i totani

                                    
Ingredienti

Totani  1,5 -2 kg
Capperi 6 cucchiai
Limone piccolo, la buccia di mezzo
Aglio 6 spicchi
Prezzemolo tritato 3 cucchiai
peperoncino
Olio, sale
Pane grattugiato
Mandorle
Spaghetti 350 gr


Preparazione

Il giorno prima dissalare i capperi: lavarli bene e metterli in una ciotola piena d’acqua e cambiare l’acqua ogni 2-3 ore.
Tritare l’aglio e 2-3 scorzette di limone molto fini e unirli a mezzo bicchiere d’olio abbondante, aggiungere il peperoncino e far insaporire a fuoco lento per qualche minuto.
Unire i totani tagliati a pezzetti piccoli, i capperi, poco sale e cuocere per circa 50 minuti. A metà cottura aggiungere il prezzemolo. L’acqua che rilasceranno i totani dovrebbe essere sufficiente  a terminare la cottura e avere un sughetto abbastanza ristretto, nel caso mancasse liquido aggiungere un po’ di vino bianco e far sfumare.
In una padella tostare il pane grattugiato,  e in un’altra padella le mandorle. Tritare poi le mandorle grossolanamente, unire i due ingredienti e mescolare.
Le mandorle in proporzione devono essere il doppio del pane grattugiato.
Condire la pasta col sugo di totani e spolverare i piatti con la “conza” di mandorle e pane grattugiato.




lunedì 15 agosto 2016

Tonno sott'olio


Maria del blog "Panza e presenza" è arrivata a Pantelleria con questo tonno straordinario per bontà e qualità. Con pazienza mi ha fatto vedere come si cucina e abbiamo fatto una versione casalinga  e sicuramente  migliore del commerciale tonno in scatola.
Se si volesse conservare per l'inverno il tonno bisogna aumentare la dose di sale a 200 gr, mettere i pezzetti di tonno nei vasetti di vetro e poi pastorizzarli.
Per pastorizzarli avvolgere ogni vasetto in un panno, disporli in una pentola dove si saranno messi dei mestoli di legno sul fondo o delle posate con un panno sopra, mettere degli asciughini tra i vasetti in modo che stiano ben fermi e ricoprire di acqua; dopo mezz'ora da quando l'acqua bolle spegnere e tirare fuori i vasetti solo quando tutto sarà freddo.

Ingredienti

Tonno un pezzo unico da 400 gr.
sale 140 gr più un pugnetto
acqua 2 litri

Preparazione

Mettere il tonno a bagno per 1-2 ore in acqua fredda con un pugnetto di sale in modo che perda un po’ del  suo sangue.
Cuocere il tonno per circa mezz'ora in due litri di acqua e 140 gr di sale.
Scolare e far raffreddare.
Quando è freddo sminuzzare e coprire di olio. Lasciare in olio qualche ora prima di servire.



lunedì 8 agosto 2016

Pesche al lemon curd



Un piatto semplice, goloso, pratico e veloce.  Si può preparare prima riducendo i tempi di preparazione all’ultimo minuto a quasi niente…

Ingredienti

Pesche gialle abbastanza grandi 2
Limoni 3
Burro gr 90
Zucchero gr 220
Uova sbattute 3


Preparazione

Il lemon curd può essere preparato anche giorni primi perché una volta messo caldo nei vasetti si conserva per tre settimane.
Tagliare la parte gialla dei limoni e tritarla finemente prima da sola e poi unendo anche un po’ di zucchero. Deve risultare tritata finissima.
Spremere il succo dei limoni.
Unire alla zeste il succo di limoni, il burro, lo zucchero e  le uova leggermente sbattute e cuocere fino a quando non risulti abbastanza denso, sempre mescolando in continuazione e non superando gli 80 gradi.

Ricetta Bimby : tritare la zeste 20 secondi  a vel. 8. Unire un po’ di zucchero e continuare a tritare fino a quando la buccia non risulti tritata sottile. Unire il succo di limone, il burro, lo zucchero, le uova leggermente sbattute e cuocere a 80° per 20 minuti a velocità 3.

Mettere la crema nei vasetti di vetro ancora calda e chiudere bene.  Con questa dose si riempiono tre vasetti da 350 gr. e per le nostre pesche ne servirà uno.
Con il lemon curd avanzato si potrà fare una crostata o servire sopra un sorbetto di pere o mangiare insieme ai lamponi….

Sbucciare le pesche, affettarle a rondelle abbastanza sottili, disporle su di un vassoio e tenere in frigorifero.
Mettere il lemon curd in un sac a poche e un attimo prima di servire guarnire le pesche.






lunedì 1 agosto 2016

Arancini light

                       


Volevo far assaggiare ai miei nipoti gli arancini siciliani ma non volevo friggere perchè nè io nè loro amiamo il fritto... E allora ho cotto gli arancini al forno. Si è fatta una leggera crosticina sulla parte esterna e vi assicuro che sono così piaciuti che a distanza di qualche giorno ho  dovuto rifarli !
L'ottimo risultato è dovuto anche allo stampo per arancini che mi ha regalato mio figlio; senza non mi ci sarei cimentata.


Ingredienti

Per 10 arancini
riso Originario
zafferano 1 bustina
ragù 6 cucchiai
piselli bolliti o cotti insieme al  ragù (che io non ho messo)
sale e olio


Preparazione

Cuocere il riso mettendo nell'acqua lo zafferano, scolare e condire con poco olio.
Riempire lo stampo base dell'arancino, fare un incavo al suo interno, mettere due cucchiaini di ragù e tappare ancora col riso. Premere e togliere dallo stampo.
Cuocere in forno per mezz'ora a 180°.


Avevo già scritto questo post quando la mia amica Maria del blog "Panza e presenza" è arrivata a Pantelleria e mi ha regalato altri stampi per fare gli arancini. Ho l'impressione che questa sarà un'estate caratterizzata dagli arancini !
Col mio piccolo nipote ne abbiamo realizzati ancora e ancora....Quasi a voler sostituire il gioco sabbia/formine, impossibile qui a Pantelleria, con riso e arancine....
Grazie Maria ! La cucina se assume l'aspetto di un gioco è veramente divertente ...




lunedì 25 luglio 2016

Gelato "fiordipanna" salato


E' arrivato lo scirocco e non riesco più a cucinare ! Per creare un'alternativa alla solita mozzarella, ho servito un'insalata di pomodori con un sorbetto tipo "fiordipanna" in versione salata.  Divertente !


Ingredienti

Latte mezzo litro
olio, sale e pepe


Preparazione

Montare il latte nella gelatiera con due bei pizzichi di sale. Servire con un'impolverata di pepe e olio di oliva.
L'assenza della panna non si nota, e sembra di mangiare un gelato di dolce mozzarella....

In alternativa alla gelatiera si può congelare il latte nelle vaschette del ghiaccio e poi tritare in un robusto frullatore fino a ottenere una consistenza cremosa.







lunedì 18 luglio 2016

Sorbetto ai fiori di finocchio selvatico



Mi appassiona così tanto la generosità di questa terra, qui a Pantelleria, che sono tentata da ogni cosa che essa produce. Di questo passo spero di non arrivare a proporre sorbetti di pietra lavica....ah ah !
Questo sorbetto è l'ideale da servire dopo un pasto sostanzioso, è leggero, fresco e digestivo. 
Il sapore del finocchietto selvatico persiste a lungo in bocca dopo averlo mangiato, delizioso !


Ingredienti

acqua 1 litro
zucchero 250 gr
frumina (amido di frumento) 2 cucchiaini
6 o più cucchiai di fiori e semi di finocchio selvatico


Preparazione

Lavare e mettere i fiori di finocchio in infusione nell'acqua per almeno 6 ore.
Filtrare e aggiungere lo zucchero mescolando per farlo sciogliere completamente.
Mettere in una tazzina la frumina e aggiungere dell'acqua zuccherata fino a farla sciogliere completamente senza grumi. Aggiungere la frumina al liquido iniziale
Frullare in poca acqua i fiori e semi di finocchio e amalgamare con il resto del liquido.
Mettere negli stampi del ghiaccio il composto ottenuto e far gelare in freezer.
Tirare fuori dal freezer il ghiaccio di finocchio qualche minuto prima di servire e poi frullare in un frullatore robusto.
Frullare fino ad avere una consistenza cremosa.  




lunedì 11 luglio 2016

Zenzero gari


E' lo zenzero tagliato a fettine sottili che viene servito col pesce crudo  nei ristoranti giapponesi.
Nella ricetta si  dovrebbe usare l'aceto di riso che è più rispettoso del sapore delle zenzero, io non l'avevo e ho usato del buon aceto di zibibbo di Pantelleria.


Ingredienti

zenzero pulito gr 130
aceto gr 50
acqua gr 200
zucchero 100 gr
sale 2 cucchiaini


Preparazione

Con questo dosaggio si riempiranno due vasetti da 350 gr.
Togliere la buccia allo zenzero e tagliarlo a fettine sottili, evitando di affettare la parte centrale più fibrosa.
Lasciare le fettine a bagno nell'acqua per 12 ore.
Bollire in acqua lo zenzero per circa 5-10 minuti.
Bollire i 200 gr di acqua con lo zucchero, il sale e l'aceto.
Scolare lo zenzero, metterlo nei vasetti e versare sopra il secondo liquido,  bollente  e con tutti gli ingredienti ben sciolti.
Riempire il vasetto fino all'orlo e chiuderlo bene stretto. Consumare dopo una settimana. Una volta aperto conservare in frigorifero e consumare entro qualche giorno.




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