martedì 20 settembre 2011

Ciaccino


Ciaccino termine toscano per focaccia.
Mi scalda il cuore ogni tanto mangiare qualcosa che mi riporta ai sapori dell'infanzia. I  miei nonni toscani avevano un forno a legna e prima di infornare il pane , provavano se la temperatura era giusta infornando una focaccia. Quelle focacce sono state un nutrimento goloso in quei rari momenti estivi dove io ero da loro.
Questa ricetta del  "ciaccino", questa semplice ma buonissima focaccia,  mi arriva da  dei nostri amici di Siena che quest'anno, purtroppo,  non sono venuti a Pantelleria e che spero proprio che il prossimo anno vengano per rispolverare pappe al pomodoro, panzanelle.....
Questo  ciaccino profumato di rosmarino l'abbiamo mangiato caldo con sopra del  prosciutto crudo. 


Ingredienti x 2 teglie

6oo farina
1 cubetto di lievito
sale olio
2 bicchieri di acqua appena tiepida
 sale olio sopra e rosmarino a  volendo a metà cotura mozzarella (ma io non l'ho messa).


Preparazione

Frullare acqua e lievito, aggiungere  tre cucchiai d'olio e due pizzichi di sale. Poi aggiungere la farina e impastare bene. 
Ho fatto questo impasto al mattino e ho coperto la ciottola con la pellicola trasparente. Ho rimpastato tutte le volte che ho visto che la lievitazione era arrivata al massimo o comunque quasi a toccare la pellicola. 
Un'ora prima di infornare ho tirato la pasta che ho messo su due teglie. Dopo un'ora  ho messo sopra un po' d'olio, sale grosso e aghi di rosmarino che avevo un po' tritato.
In forno a 200° per 15-20 minuti.

A Pantelleria il rosmarino cresce spontaneo in giro, per andare alla Balata dei turchi per esempio c'è n'è proprio tanto, un po' piccolo ma profumatissimo. Quando invece cresce vicino alle case, nei giardini...allora cresce alla grande !






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lunedì 12 settembre 2011

Muffin con pesche sbergia


Il nome arriva dall' arabo (sono loro che ci hanno  portato questo tipo di  pesca), nome che viene trasformato poi in francese,  per arrivare a noi con questo nomignolo particolare "sbergia".... qui niente è semplice, tutto ha una storia; l'eco degli arabi si sente ancora sull'isola, non solo nel nome di questa pesca, ma anche nei nomi delle contrade: Rekkhale, Bukkuram, Kattibuale.... 
Ma torniamo alla pesca che viene coltivata solo qui in Sicilia, è profumatissima, ha una buccia liscia che la fa sembrare un'albicocca chiara, ha un sapore dolce con una nota amara e la sua vendita non è molto diffusa perchè si deteriora facilmente.
Ho fatto dei muffin, leggeri e profumati, poco dolci proprio per mettere in risalto il sapore dolce con un tono di mandorla amara  che caratterizza le pesche sbergia.

Ingredienti

Farina 00 gr 300
Latte gr 120
Zucchero gr 60
Burro gr 70
Uova 2
Lievito per dolci 1 bustina
un pizzico di sale
pesche sbergia  lavate, denocciolate e tagliate a pezzetti 300 gr

Preparazione

Lavorare il burro con lo  zucchero e le uova e poi  aggiungere latte, poi la farina, il lievito e il sale e impastare.
Amalgamare con le pesche a pezzetti e versare nei pirottini di carta, riempiendoli per poco più di metà.
In forno a 180° per 30 minuti.


Di queste pesche ne ho parlato con Elena, del blog “Cooking-Elena” e sarei curiosa di sapere da lei se sono le stesse che ha mangiato una volta….
Con la brava e brillante Elena ho preso un caffè in paese e ci siamo raccontate un po’ dei rispettivi blog…. È sempre un piacere conoscere persone così entusiaste della cucina, della ricerca, delle tradizioni…. !!!    Ciao Elena !

Oggi niente foto mie, ma guardate un po’ che reportage di Pantelleria ha fatto Benedetta del blog  “A pranzo con Bea”!!   Ciao Benedetta !


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martedì 6 settembre 2011

Polpette saporite



"Un tocco di zenzero", un vecchio film del regista T. Boulmetis,  è un film che resta in memoria.  Narrato con delicatezza il film è  cadenzato dalle  portate di un pranzo e dai ricordi, nostalgie, amori, aromi, ricette, drammi e affetti di un'infanzia che ritorna...
Un tocco di zenzero è quello che viene messo all'impasto delle  polpette per renderle speciali. Nel film  lo zenzero viene messo in polvere ma io ho preferito metterlo fresco e grattugiato.

Ingredienti

Carne tritata 500 gr
uova 2
patate bollite 2 e passate nello schiacciapatate
pangrattato
aglio 2 spicchi tritati fine
prezzemolo 2 cucchiai tritato
sale pepe
e un "tocco di zenzero"


Preparazione

Mescolare la carne con le uova, il prezzemolo, l'aglio, le patate, il sale e il pepe e lo zenzero tritato. Io ho usato circa 8 cm. di una radice di zenzero, che ho sbucciato e ho utilizzato e tritato solo la parte esterna non fibrosa.
Passare l'equivalente di un cucchiaio di impasto  nel pangrattato, dando una forma rotonda e un po' appiattita alle polpette. Friggere in olio caldo.


Nel mare di Pantelleria...















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lunedì 29 agosto 2011

Aperitivo sferificato !




Ho conosciuto Benedetta del blog “A pranzo con Bea” !!! 
In generale Pantelleria è un’isola che favorisce le conoscenze, mette in relazione persone che condividono la stessa fascinazione per questa terra aspra, ventosa, essenziale e vera …e se poi tra le affinità c’è anche la passione per il food, allora l’incontro è proprio una gioia !
Bendedetta è una curiosa sperimentatrice, vivace e piena di idee,  e con lei abbiamo provato (e riprovato) a sferificare alla Ferran Adrià  per intenderci, scusate l'immodestia… e alla fine il risultato è stato un piacevole aperitivo al tramonto !

Per sferificare è necessaria una bilancina per pesare i grammi che dopo un po’ di ricerche ho trovato in un negozio di casalinghi, e Alginato di Sodio (E401) e Cloruro bi-idrato di Calcio (E509) che si comprano in farmacia.

Per i dosaggi ci siamo attenute a quanto indicato in questo sito


Ingredienti

Campari gr 100
Alginato di Sodio gr  0,8
Una siringa senza ago
Vino bianco spumante
Acqua cc 600
Cloruro bi-idrato di calcio gr 3
Acqua per sciacquare


Preparazione

Frullare il Campari con l’Alginato di Sodio e lasciar riposare per un’ora in modo che l’aria inglobata si disperda.
L’Alginato è un prodotto naturale (estratto dalle alghe) che viene normalmente usato nella cucina industriale come addensante.
Mettere il Cloruro bi-idrato di calcio nei 600 cc di acqua e mescolare bene.
Con una siringa aspirare il Campari e metterlo a gocce nell’acqua e Cloruro e lasciare le sfere nel liquido per un minuto. Se si lasciano più tempo si addensa anche l’interno della sfera. Il nostro obiettivo è quello di fare palline con una consistenza esterna ma liquide dentro, che una volta in bocca si aprano e liberino il sapore.
Sulla confezione del Cloruro bi-idrato c’è scritto che può essere irritante ed è per questo che si sciacqua il prodotto finito, noi per sicurezza abbiamo sciacquato due volte.
Abbiamo tolto le  le nostre palline dall’acqua e Cloruro versandole in un colino e recuperando in un altro contenitore il liquido  per riutilizzarlo.
Le abbiamo poi sciacquate passando il colino con le palline  in due contenitori diversi pieni d’acqua.
….E poi  via nei bicchieri immerse nelle bollicine !
Per mantenere un legame con Pantelleria il vino era “Garca” un vino zibibbo vinificato come fosse un moscato, uno spumante forse un po' discutibile, ma adatto alla nostra sferificazione !
Alla tua Benedetta ! ancora grazie e alla prossima ! 

                               



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giovedì 25 agosto 2011

Insalata con fiori di yucca


Il tronchetto della felicità ci dà delle gioie anche in cucina ! Questi fiori dal sapore che ricordano leggermente gli asparagi sono una gioia per gli occhi e per il palato. Ed è un'emozione per me scoprire che nelle piante  che mi circondano.... ci sono  inaspettatamente fiori eduli !

Ho raccolto solo i singoli fiori e li ho aggiunti all'insalata mista (insalata bianca e rossa, pomodorini, pezzetti di sedano, foglie di basilico...) e ho condito con un emulsione preparata prima con olio, limone, sale e pepe.

Yucca gloriosa


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giovedì 18 agosto 2011

Insalata di cavolo cappuccio


Eccomi nuovamente a Pantelleria, di ritorno dalla montagna… con un po’ di speck in valigia. Col cavolo cappuccio crudo ho fatto quest’insalata appetitosa che si mangia bene anche col caldo. 

Ingredienti
Cavolo cappuccio gr 500
Speck gr 100
Olio 4 cucchiai
Cumino  due cucchiaini scarsi
Sale


Preparazione
Tagliare il cavolo cappuccio sottile. Tagliare lo speck a listarelle. Cuocere per qualche minuto lo speck nell’olio e aggiungere quasi all' ultimo i semi di cumino.  Condire con l’olio e lo speck il cavolo cappuccio, aggiungendo un po’ di sale.

In montagna sono stata rapita dai fiori, dalle gentili e a volte trionfanti composizioni... ecco qualche foto.










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venerdì 5 agosto 2011

Vellutata di carote


Io non credo di inventarmi niente in cucina, o veramente poco, faccio spesso ricette tradizionali, rivisito ricette conosciute, e ogni tanto vedendo ricette degli altri  qualcosa mi rimane in testa e poi faccio, senza ricordare come era fatto quel piatto, ma cucino come sento che potrebbe piacere a me. Così è stato per questa vellutata e per il crostino sopra....

Vi saluto ! per una settimana sarò in montagna in Val Casies, e sono impaziente..sì di fare camminate tra quegli splendidi monti ma anche di andare  Brunico in quel negozio fornitissimo di casalingi, con ciottole, stampini, e un'infinità di accessori per la cucina... !!! ciao !

Per informazioni sulla Val Casies cliccare qui.


Ingredienti

Carote 1 kg
Cipolla 1
Zenzero 4-5 cm
Yogurt greco
Aglio
Peperoncino
Crostini di pane tostati
Olio sale e  pepe

Preparazione

Pulire lo zenzero e ricavarne piccoli pezzi tralasciando la parte centrale più fibrosa. Insaporire, facendo cuocere delicatamente,  4 cucchiai d’olio con lo zenzero e la cipolla tagliata sottile.
Poi aggiungere le carote pulite e tagliate a rondelle, salare, ricoprire d’acqua e far cuocere per mezz’ora. Frullare in modo  che la crema abbia una consistenza omogenea.
Servire tiepida con un filo d’olio e pepe.
In ogni piatto metto un crostino di pane con sopra un cuore di yogurt.
Nello stampo del ghiaccio con  forme a cuore ho messo dello yogurt emulsionato con aglio tritato, peperoncino e sale. Li tengo in freezer e scongelo  quelli che mi servono mezz’ora prima di servirli in tavola.



Oleandri








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lunedì 1 agosto 2011

Caponata


Ci sono ricette che uno fa e non  considera molto. E’ il caso di questa caponata, fatta e rifatta durante le varie estati e mai menzionata.
Ma qui a Pantelleria, o qui in Sicilia,  c'è sempre un incontro felice con una caponata....
La mia caponata è fatta con verdure miste.


Ingredienti

Melanzane 2 a dadini
Peperoni 2 a pezzetti
Carote 2 a fette
Sedano 1 gambo a pezzetti
cipolla rossa mezza tagliata sottile
concentrato di pomodoro 100 gr
capperi 50 gr
olive verdi senza nocciolo 10 
olio 6 cuchiai
Aceto mezzo bicchiere
Zucchero 2 cucchiaini
sale e pepe

Preparazione

Dissalare i capperi per qualche ora in acqua, cambiandola un paio di volte.
Rosolare cipolla carote e sedano, unire i peperoni e insaporire per 15’ poi unire melanzane, capperi e olive.
Salare poco e unire il concentrato di pomodoro e fare cuocere per 30’ aggiungendo un po' d'acqua quando serve.
Va utilizzato il concentrato di pomodoro che  non si può sostituire con i pomodori freschi.
Verso la fine cottura aggiungere l’aceto  in cui si sarà sciolto lo zucchero, alzare a fiamma e far evaporare cuocendo ancora cinque minuti, o comunque fino a quando le verdure  saranno abbastanza asciutte.


                              

A volte, anche d'estate con un tempo tranquillo, capita che gli aerei non atterrino a Pantelleria quando il maestrale addossa alla Montagna Grande tutta l'umidità del mare che riesce a trasportare. L'aereoporto è proprio da quella parte e, quando succede, i voli non arrivano, ci sono disagi, si resta senza giornali.....
"Dietro l'isola", così viene chiamata la parte sud dell'isola, invece c'è il sole, si fanno i bagni...
Le nuvole che si fermano sulla cima della Montagna Grande quando  scendono sull'altro versante svaniscono.
Quelle nuvole fanno sì che sulla montagna ci sia una vegetazione tutta particolare fatta di felci, lavande, cisti e poi  pinete.... e siamo quasi in Africa !

                              
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