lunedì 4 febbraio 2013
lunedì 28 gennaio 2013
Ravioli col pizzetto
Sono contenta di aver dato utilità ai "centrini" che da sempre stanno in una scatola....
Per fare questi ravioli ho praticamente passato il mattarello sulla pasta con sopra il pizzetto, ho ottenuto così una pasta decorata e più ruvida....
Ingredienti
farina 00 200 gr
farina di castagne 200 gr
cacao amaro 10 gr
uova 3
patata bollita 200 gr
pecorino 30 gr
parmigiano 20 gr
olio 3 cucchiai
cipolla
zenzero
foglie di salvia
aglio 2 spicchi
sale pepe
vino bianco
Preparazione
Far appassire nell'olio 3-4 anelli di cipolla tagliati sottili insieme a due fettine di zenzero. Il fuoco deve essere bassissimo e all'occorrenza mettere due cucchiai di vino per cuocere la cipolla fino alla sua trasparenza. A fine cottura togliere lo zenzero e con la forchetta premere sulla cipolla cercando di sfibrarla ulteriormente.
Passare la patata nel passapatate e insaporire con l'olio e cipolla, aggiungere i formaggi grattugiati, sale e pepe. Far raffreddare.
Mescolare la farina bianca con la farina di castagne, il cacao amaro e un pizzico di sale e impastare con due uova precedentemente sbattute. Lasciar riposare la pasta per mezz'ora coperta con una pellicola trasparente.
Normalmente con il mio tirapasta faccio i ravioli tirando la pasta a livello 5 (in una scala che arriva a 6) in questo caso mi fermo a livello 4, poi infarino bene sotto e sopra la pasta, metto sopra il pizzetto e passo col matterello in modo che togliendo poi il "centrino" resti sulla pasta il suo negativo.
Taglio col coppapasta, giro i dischetti dall'altra parte e li spazzolo per togliere la farina, con un pennello passo un po' di chiara d'uovo sul bordo (solo una mezza luna) metto un po' dell'impasto di patate, piego e sigillo premendo bene.
I ritagli di pasta che restano da questa lavorazione, tagliuzzati un po', potranno andare bene per fare una pastasciutta, per esempio, condita con i funghi. Non cercare di rimpastare i ritagli per farne altri ravioli perchè la pasta rimpastata non è più adatta.
Cuocere in acqua salata per 3-4 minuti, scolare con delicatezza e condire con olio fatto prima insaporire con aglio e salvia.
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Primi con verdure
lunedì 21 gennaio 2013
Cavolo cinese e salsicce toscane
In Toscana si fanno spesso le rape col maiale, le cime di rapa vengono bollite e poi passate in padella con aglio e peperoncino e fatte cuocere con salsicce tagliate a pezzi.
Sull'onda nostalgica di piatti toscani ho cucinato delle saportite salsicce toscane con dei cavoli pak choi che ho trovato nel reparto biologico dell'Esselunga. Sono cavoli dolci, che si puliscono velocemente, che cuociono altrettanto velocemente anche senza acqua, un sapore di cavolo delicato unito al gusto forte della salsiccia toscana....
Ingredienti
cavoli pak choi 1 confezione da 5 cavoli
salsicce toscane 2
aglio 3 spicchi
olio sale e peperoncino
Preparazione
Far insaporire qualche cucchiai d'olio con l'aglio, un peperoncino e le salsicce tagliate a pezzetti. Unire il cavolo anche lui tagliato a pezzetti e farlo cuocere fino a quando la sua acqua non si sarà riassorbita.
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sabato 12 gennaio 2013
Tartellette con crema mou
Di particolare questi dolci hanno la preparazione della crema mou, semplicissima semplicissima....
Ingredienti
farina 300 gr
zucchero 80 gr
uovo 1
burro morbido 130 gr
limone 1 solo buccia grattugiata
latte condensato dolcificato in scartoletta di latta 1
Preparazione
Mettere la scatoletta del latte condensato a bollire, così come è, coperta in acqua per un'ora e mezza. Scolare l'acqua e lasciar raffreddare la scatoletta. Quando è fredda aprire la scatoletta e tirare fuori la crema mou così già pronta.
Nello sminuzzatore polverizzare la buccia di limone insieme allo zucchero. Unire la farina, l'uovo e il burro morbido e impastare.
Avvolgere l'impasto nella pellicola trasparente e metterlo in frigo per mezz'ora. Dopo stendere la pasta tra due fogli di carta da forno spolverati di farina. I due fogli di carta da forno ci permettono di tirare la pasta frolla molto sottile. Tagliare le tartellette col bordo degli stampini.
Imburrare gli stampini e disporre la pasta frolla. Bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta e mettere a cuocere in forno per circa 20-25 minuti a 180°.
Riempire con uno strato di crema mou.
lunedì 31 dicembre 2012
Ricciarelli
Riporto la ricetta tale e quale come ce l'ha proposta Paoletta del blog Anice e Cannella. E' perfetta, vengono dei ricciarelli strepitosi !
Per 1 kg di ricciarelli:
A.
300 gr di zucchero semolato
400 gr di mandorle pelate e asciugate 10' in forno a
50°
50 gr di farina
DI RISO
15 gr di scorzetta d'arancio candita (o la buccia
grattata di 4 arance)
1 fialetta di aroma di mandorle (io due gocce di estratto di mandorle amare)
B.
20 gr di zucchero a velo
20 gr di farina
DI RISO
1/2 cucchiaino raso (i miei sono piccolini) di
ammoniaca per dolci (reperibile in farmacia)
1/2 cucchiaino raso (i miei sono piccolini) di
lievito per dolci
C. (per la lega)
47 gr di zucchero semolato
14 gr d'acqua
D.
20 gr di zucchero a velo vanigliato
2 albumi di uova piccole/medie
zucchero a velo vanigliato e poco amido di grano
(per lo spolvero)
ostie (reperibili in farmacia, ma non
indispensabili)
Procedimento:
A. Passiamo nel mixer con le lame mandorle e zucchero, aggiungendo piano piano
la scorza d'arancio e servendoci di un po' di farina per facilitare
l'operazione. Facciamo attenzione ad usarlo ad intermittenza, altrimenti le
mandorle gettano il loro olio.
Poi amalgamiamo bene il tutto in una ciotola capiente
insieme all'aroma di mandorle.
C.
Prepariamo uno sciroppo, mettendo in un pentolino lo zucchero e versando dopo
l'acqua, mettiamo a fuoco basso senza rimestare mai, fino a
che lo zucchero si scioglie. NON tenere più tempo al fuoco!
B. Setacciamo nel frattempo la farina con lo zucchero e gli agenti lievitanti
al punto B.
Poi, non appena lo sciroppo è pronto (cioè quando
lo zucchero è sciolto completamente), impastiamo con le mani
la pasta ottenuta, usando gli ingredienti di A, con
lo sciroppo di C e aggiungendo lo zucchero, la
farina e gli agenti lievitanti di B.
L'impasto rimarrà abbastanza umido ma non compatto,
non preoccupatevi va bene così.
Importante: a questo punto lo copriremo con un panno bagnato e strizzato perchè non
asciughi troppo (il panno non deve toccare l'impasto), e lo lasceremo riposare per 12 ore circa.
Al momento dell'uso aggiungiamo lo zucchero vanigliato
di D, e gli albumi che dovranno essere stati sbattuti
rapidamente fino a che perderanno tensione, cioè inizieranno a fare piccole
bollicine.
Impastiamo con le mani perchè il composto si amalgami bene e si compatti.
A questo punto, spolveriamo il piano di poco amido di
grano e zucchero a velo vanigliato. Formiamo uno alla volta dei grossi salami,
della grossezza di circa 4,5 cm. e li taglieremo a fette di 1 cm. l'una.
Cerchiamo di dare con le mani una forma più
possibile romboidale ma dolcemente arrotondata.
I ricciarelli dovranno pesare tra i 25 massimo 30 gr
l'uno!
Spolveriamo il ricciarello ottenuto, sul fondo con la miscela del piano, e cioè
zucchero a velo/amido di grano, e sulla superficie di solo e abbondante
zucchero a velo.
Adesso posizioniamo i ricciarelli ottenuti, man mano
su di una teglia coperta di carta forno, oppure ognuno su di un'ostia. Io ho
usato le ostie la prima volta, mentre la seconda ho poggiato direttamente su
carta forno, non ho notato grosse differenze.
Accendiamo il forno a circa 140°/160° (regolatevi
secondo il vostro forno) e inforniamo per circa 10/20 minuti, saranno
cotti quando si formeranno in superficie delle leggere crepe. NON guardate il
tempo!
... ma su questo sarebbe da scrivere un altro capitolo
perchè ogni forno è una storia a se.
In ogni caso i ricciarelli dovranno rimanere
bianchi e morbidi.
Quindi, non preoccupatevi se li vedrete ancora
traballanti, appena si formano le crepe, via dal forno, induriranno
leggermente da freddi!
A questo punto li toglieremo dal forno, li lasceremo
asciugare su di una gratella e li conserveremo in scatole di latta ben chiuse,
si conserveranno molto bene anche per una settimana, oltre non saprei.
C'è da dire che il giorno dopo cotti, sono qualcosa di
paradisiaco!
lunedì 24 dicembre 2012
Torroncini morbidi
Buon Natale ! e che sia il più dolce possibile.....
La ricetta di questi torroncini è da realizzare col Bimby, è una ricetta che ho trovato qui, è veloce e di sicuro successo.
Se non si ha il Bimby occorre un termometro per dolci e bisogna sbattere a lungo a bagnomaria miele e chiara d'uovo fino a quando non si avrà un composto bianco denso e elastico, senza che la temperatura superi i 135 gradi, altrimenti si realizza un torrone duro.
Ingredienti
albume 1
miele di acacia 400 gr
nocciole o mandorle 200 gr
vaniglia 1 baccello
ostie diametro cm 15, n 4
Preparazione
Mettere nel boccale un albume, inserire la farfalla e far andare pochi secondi a vel 2 tanto per mescolare un po' l'albume.
Aggiungere 400 gr di miele e cuocere 60 minuti a 100 gradi vel 2. Dieci minuti prima del termine inserire i semi di un baccello di vaniglia.
Al termine togliere la farfalla e buttare dentro 200 gr di nocciole tostate (o di mandorle) e mescolare bene manualmente senza azionare il motore.
Ricalcare la forma di due ostie sulla carta da forno. Togliere le ostie, girare la carta da forno e versare il composto su i due cerchi disegnati e poi con le mani ben bagnate livellare il composto.
Incartare i due torroni con la carta da forno e tenerli così in un armadietto per tutta la notte.
La mattina dopo togliere la carta da forno da un lato e mettere un'ostia e poi togliere la carta dall'altro lato e mettere la seconda ostia.
Con un coltello sottile e lungo tagliare delle strisce di torrone e poi ritagliare dei torroncini.
Se non trovate le ostie (io le ho trovate in un negozio di articoli per la chiesa) potete ricoprire i torroncini con del cioccolato fondente.
Fioriture natalizie.
Ho rischiato di perdere questa pianta grassa lasciandola fuori sul terrazzo fino ad adesso (coperta con del tessuto non tessuto) ma è andata bene. La pianta piena di boccioli fin da ottobre è rimasta bloccata dal freddo e la sua fioritura è esplosa adesso, pochi giorni dopo averla portata in casa.
martedì 18 dicembre 2012
Tortellini in brodo
Le foto e il resoconto dell'India sono rimandati a dopo le vacanze... adesso sto spadellando alla grande per le prossime feste !
Fare i tortellini per le feste è un rituale irrinunciabile. I tortellini sono da servire rigorosamente col brodo di cappone.
Ho usato un coppapasta rotondo, illudendomi di accelerare i tempi, si poteva tagliare la pasta a quadretti o sarebbe stato meglio usare un coppapasta quadrato .... come vedete hanno quest'aria un po' da "cappellacci", altro che tortellini !
Ingredienti
Per circa 150 tortellini
Per la pasta
farina 400 gr
uova 4
olio un cucciaio
sale un pizzico
Per il ripieno
petto di cappone 300 gr
prosciutto crudo 100 gr
mortadella 100 gr
parmigiano grattugiato 70 gr
uova 2
noce moscata, sale e pepe
salvia e rosmarino
vino banco
Preparazione
Fare cuocere arrosto il petto di cappone, con salvia e rosmarino, bagnandolo con vino bianco.
Una volta cotto sminuzzarlo col suo sugo di cottura. Sminuzzare anche il prosciutto e la mortadella e unire al cappone. Aggiungere le uova, il parmigiano, la noce moscata.il sale e il pepe e amalgamare bene.
Mescolare la farina con le uova, l'olio e un pizzico di sale e impastare. Lasciar riposare l'impasto circa 15 minuti prima di stendere la pasta molto sottile.
Ho tagliato dei cerchietti, messo una pallina di impasto al centro, chiuso a mezzaluna e poi girato il tortellino sulla punta del dito fino a chiude le due punte laterali.
Può essere utile tenere vicino a dove si lavora un piattino con un po' d'acqua per bagnare dove si vuole sigillare bene, nel caso la pasta si fosse un po' seccata.
Li ho fatti poi bollire per 8 minuti nel brodo di cappone.
lunedì 10 dicembre 2012
Sciroppo di zenzero
Namastè ! Sono tornata, stanca e soddisfatta ma rimando i commenti del viaggio a quando le foto saranno selezionate....
Per adesso vorrei condividere questa ricetta base che mi permetterà di offrire nel pranzo di Natale un sorbetto digestivo prima dei dolci.
Questo sciroppo di zenzero ha svariati utilizzi. Da tenere in dispensa sempre pronto all'uso.
Nelle fredde giornate invernali, o dopo un ricco pranzo, si può bere in acqua bollente (2 cucchiaini per tazza), oppure se ne può mettere qualche goccia sul piatto per accompagnare del formaggio, oppure entrare nella cottura della frutta cotta, oppure in estate con acqua gasata e ghiaccio diventa un ginger ale , oppure può dare una nota agrodolce a verdure o carne, oppure diluito con una soluzione di acqua e zucchero e messo in gelatiera può diventare uno sfizioso, digestivo e candido sorbetto di fine pasto...
Ho rifatto in seguito questo sciroppo senza utilizzare ilfruttapec, direi che va benissimo anche senza.
Ingredienti
zenzero fresco gr. 620
zucchero gr 500
acqua ml 550
fruttapec 2:1 1 bustina (si può omettere, dà solo un po' di densità al liquido)
Preparazione
Sbucciare e centrifugare lo zenzero e poi diluire il succo ricavato (io ne ho ricavato 550 ml) con l'acqua, aggiungere lo zucchero e aggiungere la busta di fruttapec.
Portare a ebollizione e far bollire per 3 minuti sempre mescolando.
L'aggiunta di pectina rende il liquido omogeneo e leggermente cremoso e così si può usare meglio.
Mettere il liquido bollente nei vasetti sterilizzati e chiudere bene e subito. Avvolgere i vasetti in una coperta e tirarli fuori solo il giorno dopo. Un raffreddamento più lento aiuta il formarsi del sottovuoto nei vasetti. Zucchero e sottovuoto permetteranno la conservazione e la consumazione dello sciroppo nei mesi successivi.
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