domenica 23 ottobre 2011

Torta di mele


Ogni tanto ci vogliono cose semplici, come questa torta di mele,  a ricordare che il cibo,  pur con le sue valenze infinite, ci riporta inevitabilmente a due condizioni fondamentali,  quello del  nutrimento e quello del conforto.  Non voglio parlare di nutrimento perchè è un discorso lungo, spigoloso, ampio, duro e scomodo  da fare, e lo rimando ad un altro momento.
Questa torta invece per me è il classico confort food; ha un'eco di cucine dell'infanzia, ha un fiducioso sentore di frutta cotta, è quasi un purè di mele fatto torta.
Torta decisamente invernale, buona anche a colazione, abbastanza leggera....


Ingredienti

mele renette 700 gr già pulite e tagliate a dadini + 2 tagliate a fettine per decorare
uova 3
limone 1  scorza grattugiata 
zucchero 150 gr
burro 150 gr
farina 200 gr
latte 60 gr
lievito 1 bustina


Preparazione

Lavorare i tuorli con lo zucchero, unire il burro sciolto, il latte e la farina con il lievito. Aggiungere le mele tagliate a quadretti e mescolare bene.
Mettere in una tortiera e decorare con le mele tagliate a fettine. In forno a 180° per un'ora.


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lunedì 17 ottobre 2011

Torta di bietole


A Bergamo sono andata dal quel fruttivendolo che mi stupisce sempre per le sue proposte (quello che vende anche piccole confezioni di fiori per l'insalata, quello dei succhi per i sorbetti... !) e ho preso queste bietole straordinarie.
Per chi stesse nelle vicinanze,  il fruttivendolo, veramente degno di essere citato,  è il sig. Bresciani, via Masone 5 - Bergamo

Ho fatto una torta salata con una sfoglia veramente interessante: un impasto con olio e vino bianco che rendono la sfoglia sostenuta ma anche friabile... vi consiglio di provarla. 


Ingredienti

Bietole 1 kg
feta 100 gr
uova 2
farina 300 gr
zucchero 2 cucchiaini
olio 70 gr
vino bianco secco 110 gr
lievito di birra disidratato "Mastro fornaio" 1 bustina
un pizzico di sale


Preparazione

Mescolare farina, lievito e zucchero e impastare con olio,  vino e sale. Lavorare bene (oppure col Bimby 2 minuti velocità spiga) e lasciar riposare un paio d'ore in una ciotola ricoperta con un'asciughino umido.  L'impasto non lieviterà molto ma dopo la cottura il risultato sarà quello giusto. 
Cuocere le bietole, scolarle e farle un po' raffreddare. Peccato che il colore rosso si perda poi, quasi tutto,  nella bollitura....Unire due uova sbattute con un pizzico di sale e la feta tagliata a quadratini e mescolare.
Stendere l'impasto tra due fogli di carta da forno, lasciando in parte un po' di pasta per i decori. Mettere la pasta in uno stampo antiaderente e versarci sopra le bietole e decorare con strisce di pasta. 
In forno caldo a 180° per 40 minuti.


Qualche estate fa ho anche provato a coltivare queste bietole così decorative. In Francia le ho viste nell'aiuole pubbliche in mezzo ai fiori.   
Bietole buone e belle !





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martedì 11 ottobre 2011

Farinata




Sono nuovamente a Bergamo, e rientrando sono passata da mia sorella in Toscana che con i suoi piatti tradizionali mi ha fatto rispolverare ricette che con questi primi freddi sono coccole pure ...
La farinata è un piatto tipico della Garfagnana ed è un primo che unisce minestrone e polenta.  La mia è una farinata light, senza pancetta ...

Ingredienti

minestrone di verdure 2 litri
farina di mais 200 gr
olio,  sale e pepe
ramerino


Preparazione


Il minestrone oltre alle solite verdure, deve essere ricco di fagioli, verza, e anche di cavolo nero.
Dopo averlo cotto  frullare  e portarlo nuovamente a bollore. Mescolando con la frusta aggiungere a pioggia la farina di mais. Cuocere coperto ancora per 40-50 minuti girando spesso per non fare attaccare sul fondo.
Servire con un filo d'olio, e volendo un po' di parmigiano e una grattugiata di pepe. Decorare con ramerino !

Con questo piatto saporito e delicato, sostanzioso e appagane partecipo al contest di Federica di Pan di ramerino !



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mercoledì 5 ottobre 2011

Lenticchie con quenelles di verdure


Nuovamente a Pantelleria per pochi giorni e per concludere questa estate. Il sole è ancora caldo, si possono fare i bagni in mare ma l'aria è più fresca e alla sera un leggero maestrale  invita a qualche piatto più sostanzioso, in questo caso a base di lenticchie.


Ingredienti

lenticchie
zucchine
carote
patate
cipolla
rosmarino
olio


Prepararazione

Far appassire cipolla e un rametto di di rosmarino in poco olio, aggiungere poi nella proporzione che serve le lenticchie   (per una tazza di lenticchie aggiungere inizialmente  una tazza di acqua calda) e salare. Lasciar cuocere fino a quando le lenticchie non risultano morbide, e aggiungere acqua in cottura, se necessario.  Il risultato non deve essere troppo brodoso.
Bollire due patate, passarle con lo schiacciapatate e impastarle con una noce di burro, del parmigiano e un pizzico di noce moscata.
Affettare un po' di cipolla in poco olio e cuocerci insieme due zucchine tagliate a fette fino a quando non saranno ben cotte. con una forchetta ridurle a purè e salarele.
Bollire due carote e passarle nello schiacciapatate, condire con un filo d'olio e sale.
Con due cucchiai, passando e ripassando da un cucchiaio all'altro, fare delle quenelle da servire sulla zuppetta di lenticchie.
Questi sono i fiori del Cereus Jamacaru, queste fioriture sono notturne perchè così si proteggono dal sole cocente, difficilmente questi petali così teneri resisterebbero di giorno ... Di notte, e solo per una notte,  li ammiriamo con la luce di una  torcia...

Col sole  i fiori appaiono come boccioli che appassiscono poi di giorno in giorno.


Dei Cereus si mangiano i frutti;  sfortunatamente per me, non eran ancora rossi e maturi  al momeno della partenza.... 
Fortunatamente si lascia sempre in dietro qualcosa, c'è una curiosità che viene rimandata, una conoscenza che deve trovare spazi, un'aggancio per il prossimo anno. 


Quest'estate a Pantelleria è conclusa, parto con nostalgia ... ben rapprensentata da quest'ultima foto: un'alba al lago di Venere, con le piscinette per i bagni caldi....e avete visto l'uccellino in mezzo al cuore ?




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lunedì 26 settembre 2011

Macedonia


Sono a Bergamo per pochi giorni e non cucino, dunque permettetemi  anche questa non-ricetta ! Mi piacciono questi piatti semplici,  e  questa macedonia così essenziale mi appaga molto ..... Mi viene da proporla anche perchè è fresca, depurativa, colorata.....L'ultima sfida di MTChallenge non c'entra niente... !

Ingredienti

lamponi
kiwi
ananas
purè di mango
zucchero a velo


Preparazione

Il purè di mango lo compro dal fruttivendolo e ne ho parlato qui.  
Mettere in una fondina il mango, poi la frutta tagliata a pezzetti e concludere con una spolverata di zucchero a velo. 
E' troppo easy, sorry !



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martedì 20 settembre 2011

Ciaccino


Ciaccino termine toscano per focaccia.
Mi scalda il cuore ogni tanto mangiare qualcosa che mi riporta ai sapori dell'infanzia. I  miei nonni toscani avevano un forno a legna e prima di infornare il pane , provavano se la temperatura era giusta infornando una focaccia. Quelle focacce sono state un nutrimento goloso in quei rari momenti estivi dove io ero da loro.
Questa ricetta del  "ciaccino", questa semplice ma buonissima focaccia,  mi arriva da  dei nostri amici di Siena che quest'anno, purtroppo,  non sono venuti a Pantelleria e che spero proprio che il prossimo anno vengano per rispolverare pappe al pomodoro, panzanelle.....
Questo  ciaccino profumato di rosmarino l'abbiamo mangiato caldo con sopra del  prosciutto crudo. 


Ingredienti x 2 teglie

6oo farina
1 cubetto di lievito
sale olio
2 bicchieri di acqua appena tiepida
 sale olio sopra e rosmarino a  volendo a metà cotura mozzarella (ma io non l'ho messa).


Preparazione

Frullare acqua e lievito, aggiungere  tre cucchiai d'olio e due pizzichi di sale. Poi aggiungere la farina e impastare bene. 
Ho fatto questo impasto al mattino e ho coperto la ciottola con la pellicola trasparente. Ho rimpastato tutte le volte che ho visto che la lievitazione era arrivata al massimo o comunque quasi a toccare la pellicola. 
Un'ora prima di infornare ho tirato la pasta che ho messo su due teglie. Dopo un'ora  ho messo sopra un po' d'olio, sale grosso e aghi di rosmarino che avevo un po' tritato.
In forno a 200° per 15-20 minuti.

A Pantelleria il rosmarino cresce spontaneo in giro, per andare alla Balata dei turchi per esempio c'è n'è proprio tanto, un po' piccolo ma profumatissimo. Quando invece cresce vicino alle case, nei giardini...allora cresce alla grande !






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lunedì 12 settembre 2011

Muffin con pesche sbergia


Il nome arriva dall' arabo (sono loro che ci hanno  portato questo tipo di  pesca), nome che viene trasformato poi in francese,  per arrivare a noi con questo nomignolo particolare "sbergia".... qui niente è semplice, tutto ha una storia; l'eco degli arabi si sente ancora sull'isola, non solo nel nome di questa pesca, ma anche nei nomi delle contrade: Rekkhale, Bukkuram, Kattibuale.... 
Ma torniamo alla pesca che viene coltivata solo qui in Sicilia, è profumatissima, ha una buccia liscia che la fa sembrare un'albicocca chiara, ha un sapore dolce con una nota amara e la sua vendita non è molto diffusa perchè si deteriora facilmente.
Ho fatto dei muffin, leggeri e profumati, poco dolci proprio per mettere in risalto il sapore dolce con un tono di mandorla amara  che caratterizza le pesche sbergia.

Ingredienti

Farina 00 gr 300
Latte gr 120
Zucchero gr 60
Burro gr 70
Uova 2
Lievito per dolci 1 bustina
un pizzico di sale
pesche sbergia  lavate, denocciolate e tagliate a pezzetti 300 gr

Preparazione

Lavorare il burro con lo  zucchero e le uova e poi  aggiungere latte, poi la farina, il lievito e il sale e impastare.
Amalgamare con le pesche a pezzetti e versare nei pirottini di carta, riempiendoli per poco più di metà.
In forno a 180° per 30 minuti.


Di queste pesche ne ho parlato con Elena, del blog “Cooking-Elena” e sarei curiosa di sapere da lei se sono le stesse che ha mangiato una volta….
Con la brava e brillante Elena ho preso un caffè in paese e ci siamo raccontate un po’ dei rispettivi blog…. È sempre un piacere conoscere persone così entusiaste della cucina, della ricerca, delle tradizioni…. !!!    Ciao Elena !

Oggi niente foto mie, ma guardate un po’ che reportage di Pantelleria ha fatto Benedetta del blog  “A pranzo con Bea”!!   Ciao Benedetta !


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martedì 6 settembre 2011

Polpette saporite



"Un tocco di zenzero", un vecchio film del regista T. Boulmetis,  è un film che resta in memoria.  Narrato con delicatezza il film è  cadenzato dalle  portate di un pranzo e dai ricordi, nostalgie, amori, aromi, ricette, drammi e affetti di un'infanzia che ritorna...
Un tocco di zenzero è quello che viene messo all'impasto delle  polpette per renderle speciali. Nel film  lo zenzero viene messo in polvere ma io ho preferito metterlo fresco e grattugiato.

Ingredienti

Carne tritata 500 gr
uova 2
patate bollite 2 e passate nello schiacciapatate
pangrattato
aglio 2 spicchi tritati fine
prezzemolo 2 cucchiai tritato
sale pepe
e un "tocco di zenzero"


Preparazione

Mescolare la carne con le uova, il prezzemolo, l'aglio, le patate, il sale e il pepe e lo zenzero tritato. Io ho usato circa 8 cm. di una radice di zenzero, che ho sbucciato e ho utilizzato e tritato solo la parte esterna non fibrosa.
Passare l'equivalente di un cucchiaio di impasto  nel pangrattato, dando una forma rotonda e un po' appiattita alle polpette. Friggere in olio caldo.


Nel mare di Pantelleria...















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