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lunedì 28 settembre 2020

Mandorle


Un sacco di mandorle ! Arrivate dalla Puglia.  Quante martellate sulle dita mi darò prima di averle pulite tutte ? E quanto lavoro prima di me: la battitura degli alberi, la raccolta nei teli, la raccolta di quelle fuoriuscire dai teli, la pulitura dai residui del mallo esterno...
Io comunque sono già proiettata nel Natale, quest'anno regalerò ricciarellitorrone, panforte, croccanti...
Adesso le sto gustando al naturale, salate, caramellate...


Salate

Bollirle per 5 minuti quattro pugni di mandorle sguasciate,  Lasciarle intiepidire su un canovaccio e poi togliere la pellicina incidendola appena  per poi far sgusciare fuori la mandorla. Sbattere l'albume con due cucchiaini di sale e mescolare bene con le mandorle. Mettere il tutto su una teglia e tostare in forno a 180° per circa 15 minuti. Far intiepidire e poi staccare le une dalle altre. 





Caramellate

Ecco il link per la ricetta delle Mandorle caramellate lucide.  


Croccante


Ingredienti

zucchero 70 gr

acqua 1-2 cucchiai

mandorle tostate 100 gr

limone qualche goccia



Preparazione

Frantumare in piccoli pezzi le mandorle. In un padella antiaderente mettere metà dello zucchero e far sciogliere, aggiungere l'altra metà e, senza mescolare, cuocere a fuoco basso fino a quando avremo un caramello dorato. Mescolare le mandorle al caramello. versare il croccante su un foglio di carta da forno, ricoprire con un altro foglio e col mattarello portare il croccante allo spessore desiderato. Per precauzione ho leggermente unto con olio la carta da forno. Quando sarà tiepido si potrà tagliare.


Pralinato

Da usare per farcire dolci.

Si usa la stessa quantità di zucchero e mandorle pelate.

Tostare leggermente le mandorle in forno a 180° per circa 10 minuti e metterle su un foglio di carta da forno. In una padella antiaderente mettere metà dello zucchero e far sciogliere, aggiungere l'altra metà e, senza mescolare, cuocere a fuoco basso fino a quando non avremo un caramello dorato. Versare il caramello sulle mandorle e lasciar raffreddare. Spezzettare e frullare molto bene (anche 15 minuti) spatolando ogni tanto, fino ad ottenere una crema. All'inizio sembrerà solo polvere ma poi diventa crema.


lunedì 22 dicembre 2014

Torta di Cecco


La torta di Cecco è un dolce della tradizione toscana del Natale poco conosciuto, è simile al panforte, ma con un sapore più delicato.
Come per il panforte  le origini sono medievali.  Cecco deriva di Francesco, ed è un diminutivo spesso usato in Toscana nel passato. A tutti verrà in mente l'Angiolieri...

BUON NATALE ! Che la serenità ci accompagni.


Ingredienti

arancia candida gr 120
albicocche disidratate  gr 150
mandorle gr 150
nocciole gr 300
farina gr 150
miele gr 400
cannella in polvere mezzo cucchiaino scarso
noce moscata mezzo cucchiaino scarso
cioccolato fondente gr 300


Preparazione

Tostare le mandorle e le nocciole in forno a 180° per circa 10 minuti. Alcuni  minuti in più se le mandorle e le nocciole hanno la pellicola esterna, dopo sfregarle in un asciughino per toglierla. 
Quando sono fredde sminuzzarle  finemente.
Sminuzzare anche l'arancia candita  e le albicocche e unire il tutto alle mandorle e nocciole
Setacciarvi sopra farina e spezie.
A fuoco basso in un pentolino sciogliere il miele e far cuocere qualche minuto.
In una pentola con un fondo spesso, unire il miele e il resto degli ingredienti.
Mescolare energicamente e a fuoco basso fino a quando tutti gli ingredienti non siano diventati un impasto omogeneo.
Disporre l'impasto diviso in due parti su carta da forno sulla teglia del forno,  bagnarsi le mani (attenzione a non scottarsi) e appiattire fino a quando le torte non risultino alte circa 2 cm e larghe circa 15 cm. 
Cuocere in forno a 160° per 20 minuti e far raffreddare.
Colare del cioccolato fuso nella parte inferiore e poi lasciar raffreddare, dopo colare il cioccolato anche sulla parte superiore.

E' preferibile temperare il cioccolato per avere una copertura di cioccolato lucida e secca.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde fino al raggiungimento di 58 gradi.
Versare tre quarti del cioccolato su un piano di marmo, o su una superficie comunque idonea, e con una spatola stendere il cioccolato, riunirlo e continuare a riallargarlo  fino a quando non raggiunge la temperatura di 27-28 gradi.
Riunire il cioccolato spatolato al cioccolato lasciato da parte, la temperatura deve raggiungere i 32 gradi. Se occorre scaldare un secondo nel microoonde.




lunedì 27 dicembre 2010

Panforte


Dolce senese,  tipico natalizio,  il Panforte ha un'origine molto antica.  Con l'arrivo, nella seconda  metà del XIII secolo,  delle spezie  dall'oriente si ha già  documentazione  del Panpepato, antenato dell'attuale Panforte.
Si racconta che  i primi a preparare i Panpepati furono le suore camaldolesi di Montecelso presso Fontebecci.
Anche se, su alcuni documenti, si dice che alcuni servi e coloni del monastero fossero obbligati a  portare come dono alle monache dell'Abbazia di Montecelso "panes melatos e pepatos"....
La leggenda vuole invece che il Panpepato sia stato creato da suor Ginevra, che chiusasi in convento per dispiaceri amorosi, mentre era intenta a preparare il panmelato sentì delle voci dalla strada e apprese che il suo amato non era morto nelle Crociate... e per la gioia incominciò a buttare nell'impasto che stava preparando  frutta secca, canditi, spezie...creando così il panpepato.
Però un'altra leggenda vuole che sia suor Berta a preparare il primo Panpepato, la suora preoccupata per le condizioni dei senesi debilitati per l'assedio della città, preparò questo dolce altamente energetico.
E si parla anche di una suor Leta che raccogliendo dalla madia le spezie e la frutta secca fuoriuscita dai sacchi, con l'aggiunta poi di miele abbia fatto questo saporitissimo dolce. 
Grazie alla via Francigena, che passando per Siena collegava Roma con l'Abbazia di Canterbury,  il Panpepato si diffuse da Roma alle corti austriache.

In occasione della visita a Siena della regina Margherita di Savoia nel 1879, in visita per il Palio d'agosto,  il Panpepato viene modificato, reso più gentile con la vaniglia a posto del pepe nero,  alleggerito un po' delle spezie, ricoperto di zucchero a velo  e diventa così  l'attuale  Panforte Margherita.
Anche l'Artusi nel suo libro "La Scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" nel 1891  raccomanda il Panforte come dolce natalizio.

Le mie origini toscane reclamano per le feste un buon panforte e questa è la ricetta che ho elaborato,  alleggerendo ancora un po' le dosi delle spezie, omettendo lo zenzero......


Ingredienti

mandorle 360 gr
nocciole 140 gr
cedro e arancia canditi 230 gr
datteri grossi 4
prugne secche denocciolate 4
fichi secchi 4
farina 250 gr
noce moscata in polvere 1 cucchiaino
cannella in polvere 1 cucchiaino
zucchero 300 gr
miele 1 tazza
zucchero a velo
Ostie diametro 15 cm.


Preparazione

Tostare le mandorle e le nocciole in forno a 180° per circa 10 minuti. Alcuni  minuti in più se le mandorle e le nocciole hanno la pellicola esterna, dopo sfregarle in un asciughino per toglierla.
Sminuzzare  metà delle mandorle e metà delle nocciole.
Tagliare a cubetti piccoli i cedri e l'arancia canditi; tritare fichi, prugne e datteri e unire il tutto alle mandorle e nocciole intere e tritate. Setacciarvi sopra farina e spezie.
A fuoco basso in un pentolino sciogliere lo zucchero e il miele e far cuocere per circa 10 minuti.
In una pentola con un bel fondo spesso, unire miele e zucchero sciolti e il resto degli ingredienti.
Mescolare energicamente e a fuoco basso fino a quando tutti gli ingredienti non siano diventati un impasto omogeneo.
Carta da forno sulla teglia del forno, disporre tre ostie se si vogliono dei panforti alti solo 2 cm, altrimenti usare solo due basi.
Le ostie le ho prese in un negozio di articoli per la chiesa (mi sentivo tanto una suora camaldolese...) ma Plurimix Bosch  le vende anche per corrispondenza.
Appiattire l'impasto sulle ostie con le mani umide e cuocere in forno per 20 minuti a 160°.
Quando tutto è freddo spolverizzare con zucchero a velo.

Con questa ricetta partecipo al contest di Ornella "Natale e dintorni: dolcezze da tutto il mondo" del blog "Il giardino dei sapori e dei colori".




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