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lunedì 4 settembre 2017

Meduse fritte


Quest'anno le abbiamo viste raramente ma ogni tanto è quasi inevitabile incontrarle.
Medusa Pelagia noctiluca, che la notte brilla nel mare, una poesia.....
Ma di giorno se le incontri solo il prenderle col retino ci dà un piccolo riscatto dal fastidio di una nuotata guardinga...
Fritte ricordano il sapore di un totanino, un'anima morbida morbida e un fuori croccante. Da provare !

                                

Ingredienti

6 litri di acqua circa
20 meduse a testa
mezzo litro aceto
sale 1 cucchiaio

per la pastella:
amido di mais 1 cucchiaio
curcuma 1 cucchiaino
sale


Preparazione

Le meduse vanno portate a casa in un secchio con acqua di mare.
Scolarle  con un colino e metterle a bollire per circa10 minuti in una pentola abbastanza grande  con acqua e aceto,
Scolarle e lasciarle raffreddare distese su un asciughino.
E' impressionante come in cottura riducano il loro volume.

                                   

Fare la pastella aggiungendo un po' di acqua per arrivare ad una consistenza leggermente più densa dello yogurt. La curcuma ha solo il compito di dare un "colorito" al nostro fritto.
Friggere in olio di arachide.


martedì 13 marzo 2012

Errori


Sempre tutto bello, buono, perfetto ? Ma va ...! Oggi vi mostro dei bellissimi....errori !
Primo fra tutti i macarons ! Ho provato, ho fallito, forse pensavo speranzosa, perché ho fatto la spumiglia francese ! Ho comprato un libro su di loro, ho eseguito religiosamente la spumiglia italiana e il risultato è stato quello sopra.... Nemmeno per dei whoopies potevo farli passare ! Buoni di sapore ma non cotti dentro, piatti,  senza "collarino".... E che fare della pasta per macaron rimasta nel sac a poche ? Ho fatto un dolce, ho aggiunto 3 rossi d'uovo.... mi chiedo, ma Ladurèe cosa ne fa dei tuorli dopo aver prodotto montagne di macarons ? ... Ho aggiunto anche un po' di farina e una bustina di lievito, e ho cotto il tutto a 170° gradi per 50 minuti.
La ciambella è venuta malissimo, il sapore era appena passabile, insomma da buttare ... spero di non  farne più di torte così !!
L'unica cosa che mi è piaciuta è stata la reazione del colorante, verde molto più acceso nell'impasto rispetto a come appariva nei macarons, ma!  ...Dovevano essere macarons verdi ripieni di pasta di pistacchio....
Falliti i macarons e fallita a torta di recupero !



Del  piatto qui sotto vi passo la ricetta. Al mare, in una di quelle giornate storte dove non si riesce a fare il bagno perché in mare ci sono troppe incantevoli meduse, prendere un secchio e un retino e raccogliere un po' di meduse e metterle nel secchio con un po' d'acqua di mare. Vedrete come i bagnanti vi saranno riconoscenti !
A casa bollire le meduse in un po' d'acqua con aceto; diventeranno delle cosine picole piccole...Scolarle, infarinarle e friggerle in olio caldo. Sanno di mare, sembrano totanini molli....


Io le ho mangiate ma tra noi i più non le hanno volute assaggiare..."per essere in grado di portarvi all'ospedale" dicevano! Non volevano credere che la sostanza tossica è termolabile ! Nel caso voleste provare, la medusa utilizzata  è la Pelagica Noctilux,  quella della foto qui sotto, 10-15 cm di grandezza (in largo e lungo) di colore rosa.
Mi sono ripromessa più volte di andare di notte a vedere la luminosità che emette...ma ancora non l'ho fatto.



Qui sotto invece abbiamo un cibo che dal vassoio è passato direttamente in pattumiera. Avevo scoperto che un ristorante a Pantelleria servirà uno spaghetto con gli anemoni di mare, e un amico, convinto della loro bontà, me li ha procurati. L'ho infarinati e fritti... ma non mi sono piaciuti, mollicci e un po' amari... Poi ho scoperto che sono anche protetti, mannaggia che danno inutile !



E che dire di questi mega boeri, fatti con cioccolato mal temperato e troppo denso ? Dal momento che vanno mangiati in un boccone solo per via dello sciroppo che si forma dentro quando si scioglie lo zucchero...abbiamo rischiato il soffocamento !



Lievito madre grande fascinazione e tentazione. Disastro ancora in corso. Dopo più di dieci giorni mi sono ritrovata una massa smisurata di impasto, ne ho messo un po' in frigorifero e si è liquefatto, quello rimasto fuori mi sembra  poco reattivo. Poi ho scoperto nuove ricette, dove si rinfresca solo una parte del vecchio....io tra le due ciotole ho realizzato circa 3 kg di pasta... nemmeno dovessi panificare per una comunità ! Tutto da rifare !





lunedì 9 dicembre 2019

Vietnam e cibo

                                        
Nidi di rondine. Le rondini di mare tessono con pazienza i nidi aiutandosi con la loro bava. 
Questi nidi, una volta ripuliti, lavati vengono fatti cuocere a vapore e hanno grandi proprietà ricostituenti.
Se una persona va a trovare un malato è facile che porti in regalo un nido di rondine impacchettato come se fosse la cosa più preziosa del mondo. 
È un mangiare anche da condottieri, imperatori ... e ricconi perché costano, quelli selvatici,  anche 5.000 dollari all’etto.
Nel Delta del Mekong c’è una grande attività commerciale di nidi di rondine , li esportano e si sono ingegnati ad allevare rondini anche nelle loro case (😳).

Tra le cose che non ho assaggiato ci sono delle super cimici che stanno sugli alberi di leeches e che vengono mangiate fritte. Chissà cosa mi sono persa ...
Qui vanno di moda in cucina (li ho visti al mercato) cose essiccate come tendini di cervo, oloturie, cavallucci marini (carissimi ), calamari secchi e piatti come sogliole ....I serpenti sono anche un piatto prezioso, il cuore ancora pulsante viene  offerto all’uomo più venerabile ... 
Avrei voluto assaggiare i topi che vivono sulle palme e che bucano le noci e si nutrono della polpa e del latte di cocco. Purtroppo andavano ordinati prima e mi sono persa questa leccornia. 
Nei ristoranti non te li servono comunemente perché costano molto.  Fortunatamente... 
Non ho assaggiato le frittelle di lombrichi, le uova col pulcino dentro, i bachi da seta fritti, la carne di cane e neanche ho bevuto il liquore con il boa in infusione!  Invece ho assaggiato l’insalata di meduse (jellyfisch salad) dato che in altri tempi ho cucinato meduse. Strisce di meduse  dure e scricchiolanti, no, non mi sono piaciute, preferisco le mie. 

                                         

                                                    

                                                    

                                                    








domenica 13 giugno 2010

Meduse



Sono bellissime e inoffensive ! Sono le meduse Velella-velella, dette anche barchette di San Pietro. Passato lo stupore del primo momento eccole quà... meravigliose barchette che veleggiano nel mare.



Dovete scusarmi se non riesco a venire a salutarvi nei vostri blog, è veramente difficile, qui tempi sono lunghissimi. Solo per caricare queste foto ci è voluto più di un'ora e con vari tentativi. Ho dovuto decidere di fare un post alla settimana perchè altrimenti vado in ansia con i tempi. Spesso ci provo a andare nei blog ma il più delle volte rinuncio a metà della procedura commento perchè le pagine ci mettono moltissimo ad aprirsi. A metà luglio tornerò una settimana a Bergamo e da lì vi saluterò tutti... non avevo mai sentito l'ADSL così importante..... un bacio e grazie !!!!



lunedì 30 marzo 2020

La corona del re 1 - Uova nuvola

                                              

Il coronavirus cambia anche il nostro modo di stare in cucina. 
Non sempre gli ingredienti ci sono,  non ci sono più gli amici per condividere il pranzo, non sempre si ha voglia...
Per risvegliare un po' di torpore col cibo ho pensato di fare dei momenti virtuali di cucina, dando spazio anche agli amici che vogliono condividere questo momento e qualche ricetta. Ho iniziato con queste semplici "uova nuvola" che soddisfano il bisogno di bello che ho.
Ho radunato degli amici: amici di Roma, amici di Pisa, amici di Tradate e amici di Bergamo.
Di più non riuscivo, già cosi la comunicazione è difficile, come bambini ci parliamo sopra l'un l'altro, far vedere al computer quello che sta in forno è un'impresa...
Ho chiamato questo gruppo "La corona del re" e qui di seguito c'è la presentazione che ho fatto loro per questi momenti di cucina on line.


Vorrei continuare a fare quello che faccio sempre a Pantelleria, riunisco amici  intorno a una tavola.
Vorrei con questi momenti di cucina  tessere un nuovo modo di stare insieme dove oggi come in passato riemerga il senso e il gusto del nostro stare insieme.
Il mio stare insieme a voi è dovuto al bisogno di sentire che ci vogliamo bene, che malgrado tutto stiamo insieme, che i nostri difetti sono marginali alla nostra storia insieme, che i nostri limiti oggi li possiamo guardare con tenerezza.
Mi chiedevo il significato un po’ più profondo del mio cucinare e invitare.
Vedo un mio rifiutare la banalità, la costante ricerca di cose nuove,  un bisogno di stupire l’altro: meduse fritte, pale di fichi d’India alla milanese, sorbetti salati…
Sono come una bambina che offre e offre, che vuole essere notata e amata.
Mai nessuno di voi, oggi mi è chiaro, sanerà questo bisogno.
Mai come in questo momento sento che il mio bisogno di essere amata è affidato a Altro.
Col coronavirus tutti stiamo focalizzando cosa conta nella vita,  e sarebbe anche bello che ci raccontassimo quei rari momenti di bellezza che viviamo; questo duro momento ci ha spogliato delle inutilità per ridare a noi stessi uno spessore, una grazia, una gioia.
Non voglio togliere nulla al dolore del nostro lutto, ma credo che a volte siamo fatti solo di questo, e per quanto sia possibile, mi piacerebbe accorgermi se siamo più in contatto col senso della nostra vita, col nostro scopo, e della bontà e del senso e della bellezza di essere ancora qui. E allora il respiro si apre. Senza togliere nulla al dolore, alla rabbia, allo sgomento, scopriamo insieme la gioia.
Ho chiamato il nostro gruppo “la corona del re”, dolce che si mangia per Befana. La corona del re è un dolce svizzero, diffuso anche in Francia e Spagna, da noi non l’ho mai visto.
In Francia vendono queste ciambelle con sopra una corona dorata di cartone. All’interno del dolce c’è una piccola statuetta di porcellana e chi la troverà nella sua fetta sarà re per un giorno.
E’ questo che vorrei: gustarmi il dolce (la vita) e trovare nella mia fetta la sorpresa (l’affidamento e la letizia) ed  essere re amato e orgoglioso del proprio ruolo.
Lo auguro anche a voi.



Uova nuvola

Ingredienti

Uova
sale

                                               

Preparazione

Dividere i rossi dagli albumi avendo l'accortezza di mettere i rossi ognuno in un recipiente.
Montare gli albumi a neve ben ferma e salare.
Mettere della carta da forno sulla teglia del forno (volendo si può ungere anche un po') e fare tanti cerchietti di albumi montati quante sono le uova usate. Con un cucchiaio creare un avvallamento al centro.
Mettere in forno già caldo a 230° per circa 3-4 minuti. Tirare fuori dal forno e mettere negli avvallamenti i rossi, e salare. Ancora in forno per circa 3 -4 minuti.
Le uova nuvola sono pronte.
Insomma sono solo uova che presentate in questo modo "vaporoso" possono strapparci un sorriso.



lunedì 19 settembre 2016

Zucchine rotonde ripiene di verdure

                         

Ingredienti

Zucchine rotonde
peperoni rossi
pomodorini ciliegini
melanzane
fiori di zucca
basilico
origano
cipolla
olio e sale


Preparazione

Dividere in due i pomodorini ciliegini, con la parte tagliata verso l'alto, condirli con un filo di olio, sale e poco origano e cuocerli in forno a 140° circa fino a quando non saranno appassiti.
Sbucciare e tagliare la melanzana a cubetti e farli cuocere in forno conditi con un filo di olio e sale.
Cuocere in una padella  i peperoni con poco olio, cipolla e poco sale.
Pulire i fiori di zucca togliendo loro il pistillo centrale e appassirli in un tegame con poco olio.
Unire tutte le verdure e mescolare con un trito di basilico.
Dividere in due le zucchine rotonde, con l'aiuto di un coltello e di un cucchiaio svuotarle e salare appena.
Cuocere le zucchine in un tegame coperto  con dell'acqua alla base.
Quando saranno pronte riempirle con le verdure e prima di servire aggiungere una nota croccante coprendole con la conza.
Queste zucchine si possono preparare prima e tenere poi in caldo in forno.

La stagione del mare è finita , si rientra in città, lascio un mare caldo, quest'anno senza meduse, una Pantelleria dove con tutta probabilità l'estate continuerà per qualche mese...
Come ultimo regalo da questa isola, ho raccolto in giardino questi frutti, sono grandi come ciliegie, hanno qualche seme ma un sapore delizioso.

                                                 Psidium cattleianum - guawa  fragola


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