lunedì 28 ottobre 2013

Parto...

                            

Parto per l'India del sud: Tamil Nadu, Kerala e Karnataca.
Da Chennai passando per Mahabalipuram, Thirukkazhukudram, .....Tanjore, Madurai,  Periyar, Cochin, Ooty, Mysore, .... Hassan, Hospet, Badami... fino a Goa.
Vedremo se questa parte dell'India mi affascinerà di più rispetto al viaggio dell'altro anno...Vedremo.

Quest'anno ho deciso di non lasciare il blog "fermo" per cinque settimane e ho programmato, per i prossimi lunedì,  dei post monotematici sull'utilizzo degli avanzi dai rinfreschi del lievito madre.
Quando torno verrò a trovarvi nei vostri blog !
Un caro saluto !!!

lunedì 21 ottobre 2013

Pane porzionato



Semplici tagli che facilitano la suddivisione. Sono venuti dei pani ben cotti e grazie al lievito madre restano freschi per giorni.

Ingredienti

Lievito Madre 300 gr
acqua 375 gr
farina 0 gr 300
farina Senatore Cappelli gr 200
sale 15 gr


Preparazione

Se tenete il lievito madre in frigorifero tirarlo fuori  almeno 2-3 ore prima di incominciare a impastare.
Mescolare 350 gr di acqua con  le farine setacciate e poi aggiungere il lievito e impastare il tutto a lungo. Io l'ho impastato per 4 minuti nel Bimby a modalità "spiga", ho aggiunto poi 25 gr di acqua con dentro sciolto  il sale e ho impastato ancora per 4 minuti sempre a modalità "spiga".
Ho lasciato riposare l'impasto per 5 minuti con un filo d'olio passato sopra.
Dopo ho diviso l'impasto in tre parti e le ho fatto riposare per un'ora coperte.
Dopo ho fatto delle piegature spianando la pasta e arrotolandola su se stessa, poi rispianando e arrotolando nel verso contrario al precedente.
Ho arrotolato fino  formare tre filoncini che ho messo sulla carta da forno su una teglia da forno.
con le forbici ho fatto dei tagli come si vedono in questo video e in questo video.
Ho coperto con la pellicola e ho lasciato riposare e lievitare  per circa 4-5 ore.
Ho infornato a forno caldo a 230 gradi, abbassando subito dopo a 190 gradi e ho fatto cuocere per mezz'ora.
Ovviamente ho fatto due infornate.

Qui il pane prima della lievitazione.





lunedì 14 ottobre 2013

Cotognata 2




Una cotognata diversa da quella dello scorso anno, sicuramente più veloce nella realizzazione e meno faticosa.


Ingredienti

mele cotogne
zucchero
limoni


Preparazione

Lavare e pulire le mele cotogne aiutandosi con uno spazzolino e poi farle bollire con un limone tagliato a metà e spremuto nel liquido di cottura.
La buccia è probabile che si rompa e le mele vanno scolate quando la forchetta arriva al torsolo senza problemi. Tenere un po' di acqua di cottura
Lasciare raffreddare le mele su un vassoio e poi togliere buccia e torsoli.
Frullare la polpa ottenuta, facendo attenzione che non restino pezzetti, deve risultare una crema omogenea.
Pesare la polpa e metterla a cuocere con un po' di acqua di cottura, aggiungere lo zucchero pari al 70 % del peso delle mele.
Facciamo un esempio: io avevo kg. 3,5 di polpa, ho aggiunto due bicchieri di acqua di cottura e kg. 2,5 di zucchero.
Far cuocere circa un'ora  fino a quando il composto non risulti denso. Un paraspruzzi nell'ultima fase della cottura aiuta molto...
Mettere nelle formine dopo averle bagnate con un po' di acqua fredda e poi in forno a 100-110 gradi per 6 ore con lo sportello tenuto leggermente aperto da un mestolo.
Può risultare ancora morbida se la cotognata non si è addensata bene nella prima fase di lavorazione o se l'altezza negli stampini è eccessiva. Si può rimetterla in forno senza stampini e girarla ogni tanto o lasciarla all'aria per qualche giorno sempre senza stampini e girandola ogni giorno.







lunedì 7 ottobre 2013

Pesto di cavolo fiolaro


Il cavolo fiolaro è un'antica varietà di broccolo coltivata in Veneto (broccolo di Creazzo), ha un sapore delicato,  si cucina in tanti modi ma a me piace farne del pesto per condire la pasta.


Ingredienti

cavolo fiolaro 500 gr
mandorle un pugno
aglio mezzo spicchio
peperoncino
parmigiano reggiano grattugiato
olio
ghiaccio 2 cubetti
sale


Preparazione

Tostare le mandorle e poi frullarle con mezzo spicchio di aglio.
Bollire il cavolo per 15 minuti e raccogliere l'acqua di cottura per poi cuocerci la pasta.
Aggiungere il cavolo alle mandorle insieme a due cucchiai di parmigiano, un po' di sale, un po' di peperoncino e due cubetti di ghiaccio per mantenere vivo il verde della verdura.
Frullare, aggiungere un po' d'olio e frullare ancora.
Se il pesto risultasse denso aggiungere un po' di acqua di cottura al momento di condire la pasta .





lunedì 30 settembre 2013

Marmellata di piccole arance calamondino



Il calamondino (Citrus microcarpa o citrus mitis)  è un arbusto sempreverde, incrocio tra il kunquat e il mandarino e il risultato di questo incrocio  è una pianta che produce in continuazione  dei piccoli frutti profumati e un po' pieni di semi ... E' una pianta che si può coltivare in vaso,  è  resistente al freddo e in inverno non necessita di protezione ... e  rallegra  il mio terrazzo con i sui fruttini colorati.



Ingredienti

piccole arance calamondino 850 gr
zucchero di canna 250 gr


Preparazione

Dopo aver tolto picciolo e semi interni (solo una buona parte...)  ho frullato le arance e poi ho passato la polpa al passaverdura a fori medi per eliminare i semi rimasti.
Ho ottenuto 630 gr di passato  che ho fatto bollire per circa 20 minuti, ho aggiunto lo zucchero e fatto cuocere ancora per circa 30 minuti.







lunedì 23 settembre 2013

Tartellette con lamponi


Ingredienti

lamponi
marmellata di lamponi
pasta frolla


Preparazione

Stendere la pasta frolla tenuta in frigorifero e tagliarla segnandola  con gli stampini a barchetta. Imburrare gli stampini, adagiarvi sopra  le forme di pasta frolla, bucare il fondo con una forchetta e tenerli in frigorifero per mezz'ora.
Mettere sopra alle tartellette la marmellata di lamponi e informare a forno caldo a 180° per circa 30 minuti.
Far raffreddare e poi decorare con i lamponi freschi.




lunedì 16 settembre 2013

Mangio frutti insoliti


Frutti di Carissa (a sinistra) e di Cereus yauracaru, prima chiusi e poi aperti.




Fiori notturni del Cereus e frutto ancora verde.



I fiori della Carissa hanno un intenso profumo che ricorda quello del gelsomino.



Pitaya  si chiamano i frutti dell 'Hylocereus undatus,  che in oriente  vengono commercializzati  come "frutti del dragone". 
La fioritura è notturna per permettere al fiore di fare il suo ciclo; fiorisce solo una notte e il sole caldo del giorno dopo lo fa appassire.



Pantelleria è un posto esclusivo per le piante, un giardino botanico. A fine estate arrivano a maturazione questi frutti che sollecitano la nostra curiosità e ci regalano ancora emozioni.




martedì 10 settembre 2013

Cous cous di Maria

                             

Per un buon cous cous bisogna incocciare la semola di grano per cous cous. Facile a dirsi... facile invece  a farsi se c'è Maria  che ti fa vedere come si fa...
Ho avuto la fortuna  di fare insieme  a Maria del blog "Panza e Presenza" questo squisito cous cous. Maria durante il suo soggiorno a Pantelleria,  con la sua generosità e con la sua genuina e energica capacità di di cucinare secondo la tradizione siciliana e trapanese, mi ha insegnato a fare un cous cous saporito, fresco, delizioso da gustate nelle serate calde d'estate...  ma anche in quelle più fresche di inizio autunno !

Maria  mi ha fatto vedere come si "incoccia" (ci sono dei filmati su youtube se volete cimentarvi) , ma quella sera eravamo in tanti a cena .... e dopo avermi insegnato i movimenti della tradizione, mi ha pure insegnato a incocciare velocemente con il Bimby ! Geniale !
Ecco la sua ricetta.



Cous cous con pesto alla trapanese,  melanzane e gamberi


Ingredienti

900 g di semola per couscous ( non quella precotta)

due grosse melanzane( o tre piccole)
700 g di gamberetti ( pesati già puliti)
verdure per brodo vegetale( cipolla,carota,sedano e pomodoro)
olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.
peperoncino
due foglie di alloro
Per il pesto alla trapanese:
4-5 spicchi d’aglio
abbondante basilico
pomodoro rosso grosso e carnoso
una manciata di mandorle tostate (per questa ricetta si mettono le mandorle tostate ma il vero pesto alla trapanese va fatto con le mandorle bianche) 



Preparazione


Preparare il brodo vegetale mettendo,in un tegame,abbondante acqua,una cipolla,una carota,un gambo di sedano,qualche pomodorino e,se si vuole,un dado vegetale ( oppure semplicemente del sale).Fare cuocere.Nel frattempo incocciare il couscous con il bimby:mettere la farfalla e versare nel boccale 300 g di semola per couscous; chiudere il boccale con il coperchio senza il tappo,azionare l’apparecchio a velocità 3 per 1 minuto e versare,subito,dal foro del coperchio 90 g di acqua poco alla volta .
E’ importante che l’acqua sia messa a filo perchè altrimenti il couscous non viene incocciato bene.
E’ anche importante,però,dare una ulteriore incocciatina a mano ( cioè dopo averlo messo in una ciotola,prima di incocciare gli altri 300 g di semola,va mescolato con i polpastrelli delle cinque dita di una mano,girando in senso rotatorio).
Mia nota: il bimby fa tante cose ma non sostituisce completamente le mani. Per questa ricetta è un valido aiuto perchè abbrevia i tempi per incocciare il couscous.
 Versare il couscous incocciato in una ciotola e rifare la stessa operazione con altri 300 g di semola per couscous.Dopo aver incocciato 900 g di semola( in tre operazioni) è il momento di condirla con abbondante olio extravergine d’oliva,un pezzetto di cipolla tritata,un po’ di sedano e di prezzemolo tritati,sale,pepe e peperoncino.Aggiungere 700g di gamberetti freschi sgusciati e salati.Dare ancora una mescolata ( in gergo incocciata).
Trasferire il couscous nella vaporiera del bimby e tenere da parte.
Versare nel boccale un litro di acqua con un pezzo di cipolla, due foglie di alloro e del prezzemolo; fare andare per 10 minuti varoma vel 1. A questo punto posizionare la vaporiera con dentro il couscous e cuocere 50 minuti temperatura varoma vel 1.
Nel frattempo friggere a grossi dadi due o tre melanzane( che precedentemente erano state messe a mollo,per circa 30 minuti, in acqua e sale a perdere l’amaro).
 Preparare il pesto alla trapanese pestando nel mortaio 4-5 spicchi d'aglio con molte foglie di basilico,sale,olio;unire una bella manciata di mandorle tostate e pestare ancora; in ultimo aggiungere abbondante pomodoro fresco spellato e fatto a pezzettini minuscoli.Un altro giro di olio ed il pesto è pronto
Quando il couscous è cotto, versarlo in una grande insalatiera e bagnarlo subito con il brodo vegetale; mescolarlo ed infine condirlo con le melanzane fritte,il pesto alla trapanese,qualche mandorla intera e qualche altra foglia di basilico.Mettere a riposare coperto con uno strofinaccio ed una coperta per circa 60 minuti. In questo modo il couscous si gonfia al caldo. Servire con al centro una dadolata di melanzane fritte.


Un cuos cous particolarissimo, che si può mangiare tiepido e senza accompagnamento di intingoli vari, pieno di profumi e gustoso, un cous cous della tradizione siciliana che appaga corpo e anima col suo gusto e i suoi profumi ! Grazie Maria, dell'amicizia e di questa ricetta !







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