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sabato 14 febbraio 2015

San Valentino

Hoja Kerii con le sue foglie a forma di cuore. Buon San Valentino ! 
La prossima ricetta lunedì....


Ritagliare dei cuoricini di carta, metterli sopra la torta e spolverare con lo zucchero a velo. Togliere i cuoricini ... pronta !








lunedì 16 settembre 2013

Mangio frutti insoliti


Frutti di Carissa (a sinistra) e di Cereus yauracaru, prima chiusi e poi aperti.




Fiori notturni del Cereus e frutto ancora verde.



I fiori della Carissa hanno un intenso profumo che ricorda quello del gelsomino.



Pitaya  si chiamano i frutti dell 'Hylocereus undatus,  che in oriente  vengono commercializzati  come "frutti del dragone". 
La fioritura è notturna per permettere al fiore di fare il suo ciclo; fiorisce solo una notte e il sole caldo del giorno dopo lo fa appassire.



Pantelleria è un posto esclusivo per le piante, un giardino botanico. A fine estate arrivano a maturazione questi frutti che sollecitano la nostra curiosità e ci regalano ancora emozioni.




venerdì 6 agosto 2010

Fichi giulebbati


Inizia il tormentone dei fichi... ormai a Pantelleria sono maturi. Fichi e prosciutto, fichi e formaggio, marmellata di fichi, gelato di fichi .... Ho già iniziato a fare i fichi giulebbati da conservare per i gelati invernali.

Fichi giulebbati


Ingredienti

fichi integri e non troppo morbidi

zucchero la metà, o anche un po' meno, del peso dei fichi,

rhum mezzo bicchiere

arancia (non trattata) fili di buccia


Preparazione


In un tegame largo (e che abbia un buon fondo per la cottura) mettere 3 o 4 cucchiai di zucchero.

Pulire con un asciughino leggermente umido i fichi e metterli a testa in su riempiendo la base del tegame.

Aggiungere lo zucchero rimanente e i fili di buccia d’arancia. I fichi risulteranno coperti per più di metà.

Cuocere a fuoco basso, lasciar schiumare lo zucchero, girando i fichi il meno possibile.

I fichi, dopo un po', rilasceranno un po’ del loro umore.

Quando lo zucchero avrà un bel colore caramellato spengere il fuoco e versare sopra poco meno di un bicchiere di Rhum.

Fare attenzione perché il caramello reagirà schiumando. Mescolare delicatamente e mettere nei vasetti precedentemente lavati e “disinfettati” (mettere del rhum dentro al barattolo, chiudere e agitare, poi scolare).

Una volta riempiti i vasetti con i fichi giulebbati chiuderli bene e lasciarli raffreddare capovolti e avvolti in un plaid fino al giorno dopo (così si raffreddano lentamente).

Questi vasetti si conservano per tutto l'inverno.

Se si vogliono consumare subito (con un gelato di yogurt !) chiuderli comunque a raffreddare in un vasetto di vetro, perchè se si lasciano raffreddare in un contenitore aperto lo zucchero tenderà ad indurirsi.

Si può abbondare con la buccia d'arancia perchè il sapore intenso dei fili fa un bel contrasto col sapore dolce del fico e del caramello.


Un buon fine settimana con questa bella fioritura di Agave attenuata.




lunedì 19 luglio 2010

Baba Gannouj


A Pantelleria ho trovato la mia Hoja fiorita. Mi commuove la generosità di tante piante, è incredibile come una talea (fatta da una pianta che ho in casa a Bergamo) dopo solo due anni sia diventata una pianta bella e rigogliosa e adesso mi dia pure dei fiori. Che soddisfazione ! A volte mi sento la "mamma" delle mie creature... volevo dire delle mie piante !


Baba Ghannouj

Ingredienti

2 melanzane

3 cucchiai thain

succo di 1 limone

1 tazzina prezzemolo tritato

1 spicchio d'aglio, sale


Preparazione

Il thain è una crema di sesamo e si compra nei negozi di macrobiotica, biologici....

Baba Gannouj è una cremina saporita che si può proporre per un aperitivo. Si serve anche in un unica ciottolina da prendere con con un gambetto di sedano o patatine.

Cuocere in forno a 180 gradi le melanzane, dopo aver fatto 4-5 tagli profondi, per circa 1 ora. Quando sono pronte risulteranno afflosciate.

Tagliarle a metà e togliere la pelle, frullare con gli altri ingredienti e decorare con prezzemolo.

A piacere aggiungere olio nel frullato



venerdì 26 febbraio 2010

Abromeitiella lorenziana



A primavera o inizio estate, la pianterò direttamente in terra e lascerò che avvolga qualche sasso…. voglio credere che è solo perché non ho l’alzatina di coccio !


Abromeitiella (Orto Botanico di Palermo)



lunedì 15 febbraio 2010

E' da tempo che la cercavo !


(Euphorbia resinifera)

Dopo tante ricerche ce l’ho fatta, l’ho trovata !!

La gioia d’averla trovata dopo aver visitato un po’ di vivai, ha mediato sullo sconforto per la sua modesta dimensione.....Avrà meno problemi di attecchimento !

La metterò a dimora a Pantelleria e speriamo che sopporti bene il viaggio.

Nel mio immaginario sognavo di piantare “un mare” di Euphorbia resinifera…….

Prima di vederla come in quest’altra foto, ne passerà del tempo !!!





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